A cura di MIUR - Direzione Generale per il coordinamento la promozione e la valorizzazione della ricerca

EuPRAXIA, anche l’Italia contribuirà a realizzare il primo acceleratore di particelle compatto e potente

EuPRAXIA, anche l’Italia contribuirà a realizzare il primo acceleratore di particelle compatto e potente

Negli ultimi 90 anni gli acceleratori a particelle sono diventati molto potenti e sono stati utilizzati in modo sempre  più diffuso nel comparto industriale, medico e scientifico, tanto che oggi nel mondo si contano circa 30.000 acceleratori installati.

L’energia ottenibile da questi impianti è però spesso limitata in ragione delle loro dimensioni e dei loro costi: pensiamo ad esempio allo spazio disponibile in un ospedale o ai finanziamenti di cui una università può disporre per queste tecnologie altamente innovative o ancora alle risorse che la società nel suo complesso ha la possibilità di investire in progetti scientifici di frontiera.

Se si riuscisse a produrre un acceleratore potente ma di dimensioni particolarmente contenute, la sua diffusione potrebbe essere ancora più ampia, perché risponderebbe a una domanda specifica dell’industria, della scienza, della medicina e della ricerca d’avanguardia sull’energia. È proprio questa possibilità che intendono studiare i ricercatori del progetto “European Plasma Research Accelerator with eXcellence In Applications (EuPRAXIA)”, finanziato dalla Commissione Europea con 3 M€ nell'ambito del programma Orizzonte 2020.

laserplasmaa

Si tratta di un nuovo tipo di acceleratore “wakefield” a onde di plasma che promette di riuscire a sviluppare gradienti pari ad alcune decine di milioni di elettronvolt per metro: in questo modo si avrà la possibilità di contenere le dimensioni degli acceleratori, estendendo allo stesso tempo la loro “portabilità” d’utilizzo, in special modo nella ricerca fondamentale e applicata.

Partner del progetto sono 16 enti e università di 5 Stati Membri dell'Unione Europea, tra i quali – per l’Italia – la Sapienza Università di Roma, il Laboratorio di Irraggiamento con Laser Intensi (ILIL) dell’Istituto Nazionale di Ottica del Consiglio Nazionale delle Ricerche (INO-CNR), l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) e il Centro di Frascati dell’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile (ENEA).

Il primo risultato di percorso di EuPRAXIA è atteso entro la fine del 2019, scadenza entro la quale i ricercatori si ripromettono di produrre un report concettuale di progetto per la prima realizzazione mondiale di un acceleratore al plasma da 5 Giga-Electronvolts, con qualità industriale del fascio e aree di utilizzo dedicate.

Data pubblicazione 25/11/2015
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Tag Scienze fisiche e ingegneria