A cura di MIUR - Direzione Generale per il coordinamento la promozione e la valorizzazione della ricerca

Energia, reti di distribuzione sempre più intelligenti con il progetto CONNECT

Energia, reti di distribuzione sempre più intelligenti con il progetto CONNECT

“La rete elettrica tradizionale è unidirezionale, cioè distribuisce energia da pochi grandi impianti di produzione a molti consumatori. Oggi, invece, abbiamo la necessità di avere una rete bidirezionale che possa trasportare anche l’energia immessa in rete da numerosi piccoli produttori attraverso, ad esempio, i pannelli solari o da impianti di produzione da altre fonti rinnovabili e che eccede l’autoconsumo”. A parlare è Giuseppe Iannaccone del dipartimento di Ingegneria dell’Informazione dell’Università degli Studi di Pisa, a capo del gruppo di ricerca italiano che, attraverso il Consorzio Nazionale Interuniversitario per la Nanoelettronica (IUNET), partecipa al progetto europeo CONNECTInnovative smart components, modules and appliances for a truly connected, efficient and secure smart grid.

CONNECT ha l’obiettivo di realizzare smart grid – o reti intelligenti – capaci di distribuire in modo sempre più efficiente l’energia di numerosi piccoli produttori che eccede l’autoconsumo. Il progetto è stato da poco finanziato all’interno dell’Iniziativa Tecnologica Congiunta ECSEL (Electronics Components and Systems for European Leadership) – la partnership europea tra settore pubblico e privato che rappresenta il pilastro portante della strategia industriale dell'UE nel campo dell'elettronica – e impegnerà per 36 mesi 19 partner europei provenienti da 5 diversi Stati europei, sotto il coordinamento di Infineon, la maggiore società tedesca nel settore dei semiconduttori. Oltre al Consorzio IUNET, da parte italiana prendono parte al progetto anche il Politecnico di Bari e le aziende italiane ENEL e STMicroelectronics.

Una delle sfide più grandi del progetto CONNECT sarà quella di costruire una rete intelligente in grado di sopportare in modo flessibile e sicuro le forti variazioni della potenza elettrica immessa e trasportata, convogliando l’energia dove necessario e riducendo il carico al bisogno, con benefici anche per l’ambiente. “L’Ateneo ha un doppio ruolo nel progetto CONNECT – prosegue Giuseppe Iannaccone –. Da un lato svilupperemo chip capaci di convertire l’energia ad alta efficienza e dall’altro convertiremo reti distribuite di sensori e attuatori per il controllo dei consumi in piccole reti intelligenti. La trasformazione di un’infrastruttura tecnologica classica in un sistema intelligente capace di adattarsi sfruttando un flusso di informazioni in tempo reale – conclude Iannaccone – è uno degli aspetti caratterizzanti la fase di sviluppo industriale che va sotto il nome di Industria 4.0”.

Data pubblicazione 06/09/2017
Fonte Università degli Studi di Pisa
Tag Scienze fisiche e ingegneria