A cura di MIUR - Direzione Generale per il coordinamento la promozione e la valorizzazione della ricerca

Controllo e qualità sulla filiera del latte con il progetto europeo MOLOKO dell’ISMN

Controllo e qualità sulla filiera del latte con il progetto europeo MOLOKO dell’ISMN

MOLOKO-Multiplex phOtonic sensor for pLasmonic-based Online detection of contaminants in milK è il grande progetto dell’ISMN-Istituto per lo studio dei materiali nanostrutturati del CNR-Consiglio Nazionale delle Ricerche per il controllo della qualità della filiera agroalimentare di produzione, lavorazione e distribuzione del latte attraverso l'ingegnerizzazione, la realizzazione e la sperimentazione di un sensore fotonico miniaturizzato, automatizzato e portabile per la verifica di parametri per la sicurezza e qualità alimentare.

Coordinato da Stefano Toffanin dell’ISMN, MOLOKO è il vincitore di un bando Europeo Horizon 2020, che ha destinato 6 milioni di euro alla sua realizzazione nell’ambito della Call Photonics Kets 2017. Il progetto coinvolge in Italia realtà di prestigio come l'Istituto Superiore di Sanità, la Parmalat, l’azienda Milkline srl e la Plasmore srl e nel complesso vede la presenza di 12 partner di 8 nazioni diverse.

L’obiettivo potrà essere raggiunto integrando nella stessa piattaforma-dispositivo la fotonica organica, la nanoplasmonica, la biodiagnostica con immunoassay e la microfluidica, che consentiranno il monitoraggio contemporaneo di 10 sostanze contaminanti - antibiotici, tossine e parametri legati alla possibile adulterazione dell'alimento e alla salute della mucca - in punti di controllo strategici della catena di produzione e distribuzione del latte.

“L’obiettivo del progetto MOLOKO – ha dichiarato Stefano Toffaninè quello di rendere i protocolli di controllo della qualità e sicurezza alimentare più efficienti ed economici, dato che il sensore presenta una sensibilità di rilevazione che è comparabile a quella di una strumentazione analitica da laboratorio sofisticata e molto costosa”.

Il dispositivo consentirà di effettuare misurazioni direttamente sul campo senza dover inviare i campioni presso laboratori attrezzati, con un contenimento dei costi e dei tempi, oltre alla possibilità di poter effettuare misure multiple.

“Il sensore MOLOKO – conclude Toffanin - grazie all’introduzione di nano e biotecnologie avanzate nel settore dell'agroalimentare, permetterà di definire un più alto standard di controllo qualità alimentare ed ha in sé tutte le potenzialità per garantire una prevenzione a basso costo, in caso di contaminazione, lungo tutta la filiera del latte che è logisticamente dispersa dai siti di produzione a quelli di lavorazione a quelli di distribuzione e di vendita”.

Il progetto ha ottenuto la soddisfazione del direttore dell’ISMN Michele Muccini, che ha sottolineato come la positiva valutazione del progetto da parte della Commissione Europea abbia confermato le potenzialità di raggiungere gli obiettivi dichiarati in merito a sensibilità, selettività, stabilità a lungo termine e facilità di calibrazione del nuovo sensore.

Le azioni messe in campo per la realizzazione del progetto sono guidate da un forte interesse, vista la presenza nel consorzio di grandi centri di ricerca e sviluppo europei (Fraunhofer, CSEM Wageningen University & Research and VTT) portatori dello sviluppo delle diverse tecnologie, di SME che operano nel campo dell'innovazione della sensoristica (Plasmore e QCL), grandi industrie multinazionali afferenti alla produzione e lavorazione del latte (Milkline e Parmalat) e di organismi di regolamentazione della sicurezza alimentari (ISS e NEBIH).

Data pubblicazione 05/10/2017
Fonte CNR
Tag Agrifood , Salute
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