A cura di MIUR - Direzione Generale per il coordinamento la promozione e la valorizzazione della ricerca

Con “weDraw” l’Istituto Italiano di Tecnologia vince un finanziamento dell’Unione Europea

Con “weDraw” l’Istituto Italiano di Tecnologia vince un finanziamento dell’Unione Europea

Il progetto “weDraw”, coordinato dall’Istituto Italiano di Tecnologia (ITT) si è qualificato al primo posto nella classifica del bando europeo H2020 ICT "Technologies for Learning and skills", che prevede lo sviluppo e il collaudo di componenti aperti e interoperabili per una soluzione di digital learning flessibile, scalabile e conveniente che fornisca innovazione guidata a favore dell'istruzione primaria e secondaria.

Il progetto, che durerà 2 anni e sarà co-finanziato dall'Unione Europea con circa 2,5 milioni di euro, prevede l’impiego di nuovo metodo di insegnamento multisensoriale, nato dalle ricerche del gruppo di Monica Gori riguardo l’utilizzo dei sensi nell’apprendimento da parte dei bambini dai 6 ai 10 anni, che consentirà l’apprendimento dell’aritmetica e della geometria attraverso la musica, la danza e la pittura con l’applicazione di un nuovo metodo pedagogico “personalizzato” sia in classe che a casa.

L’idea progettuale parte dalla considerazione che la vista è la modalità sensoriale privilegiata nell’insegnamento scolastico: gli studi di psicofisica e psicologia dello sviluppo condotti da Monica Gori all’IIT hanno dimostrato che, i bambini usano i sensi in modo slegato l’uno dall’altro, scegliendo un canale sensoriale preferenziale per imparare concetti specifici legati allo spazio e al tempo, e che questo non corrisponde sempre con la vista; la nuova metodologia di insegnamento proposta è basata su tecnologie multisensoriali che sfruttano la modalità sensoriale più “forte” nel bambino. Una volta individuate le preferenze sensoriali dei bambini, queste saranno indagate per verificare un effettivo apprendimento dei concetti presentati, sia in termini di risultati psicofisici che pedagogici.

Per lo studio dell’aritmetica verranno introdotti giochi con la musica, dove la scansione del ritmo aiuterà la comprensione della successione numerica, l’uso di note gravi o acute quello del concetto di grandezza. La comprensione della geometria avverrà con il movimento del corpo, che è associato naturalmente all’idea di spazio e sarà sfruttato attraverso il disegno o la danza. Alle attività si affiancherà lo sviluppo di un software che analizzerà il comportamento motorio ed espressivo e dell’interazione sociale dei bambini, e di una piattaforma tecnologica di gioco, con l’obiettivo di avere applicazioni per smartphone utilizzabili sia a scuola che a casa, a supporto degli insegnanti e delle famiglie. 

Lo sviluppo del nuovo metodo pedagogico permetterà, inoltre, di affrontare in modo innovativo alcune difficoltà nell’apprendimento legate a disabilità, quali la cecità, o altre problematiche cognitive, quali la dislessia e i disturbi di attenzione.

Durante il progetto saranno coinvolte alcune scuole elementari di Genova in circa quattro mesi di sperimentazione durante cui esplorare, con test psicofisici, le preferenze sensoriali di ciascun bambino; “weDraw” sarà presentato agli insegnanti il prossimo 22 febbraio con il primo di otto incontri programmati, che saranno poi replicati anche in altre città italiane.

Oltre all’Istituto Italiano di Tecnologia nel ruolo di coordinatore, gli altri partner del progetto sono l’Università degli Studi di Genova (co-coordinatore tecnologico), De Agostini Scuola, Istituto David Chiossone, University College London (Uk), Trinity College Dublin (Irlanda), Learn TPM Limited (UK), Vision Business Consultant (Grecia), Ignition Factory (Francia); lo sviluppo tecnologico sarà coordinato da Gualtiero Volpe del gruppo InfoMusLab dell’Università di Genova.

Data pubblicazione 27/01/2017
Fonte IIT
Tag Scienze fisiche e ingegneria , Smart Communities