A cura di MIUR - Direzione Generale per il coordinamento la promozione e la valorizzazione della ricerca

Con il progetto LANDSLIDE un modello per la prevenzione del rischio frane in Europa

Con il progetto LANDSLIDE un modello per la prevenzione del rischio frane in Europa

È stato recentemente presentato il progetto Landslide, coordinato dall’Università di Camerino e cofinanziato dalla Commissione Europea, con l’obiettivo di prevenire e mitigare il rischio di dissesto idrogeologico, progressivamente aumentato nel nostro continente. Il progetto punta all’elaborazione e alla sperimentazione di un modello e di un software per la previsione quotidiana di eventi franosi in Europa. 

Garantire una maggiore tempestività degli interventi volti a prevenire e mitigare le frane in Europa. È questo l’obiettivo a cui il mondo della ricerca contribuirà attraverso il progetto LANDSLIDE-Landslide risk assessment model for disaster prevention and mitigation, recentemente presentato a Bruxelles. Coordinato dall’Università di Camerino, il progetto può contare su una partnership articolata che – dal punto di visto scientifico – comprende, oltre alla Scuola di Scienze e Tecnologie dell’Ateneo marchigiano, l’Istituto per le Tecnologie di Informazione e Comunicazione dell’Accademia di Scienze di Sofia (Bulgaria) e l’Istituto di Geodinamica dell’Osservatorio Nazionale di Atene (Grecia). Partecipano anche i dipartimenti di Protezione Civile della Provincia di Ancona, della Regione Marche, della Regione di Smolyan (Bulgaria), di Bielsko-Biala (Polonia) e del Peloponneso (Grecia).

land_2_400_01Sono diversi i contesti geologici e ambientali a rischio di dissesto idrogeologico: un fenomeno che costituisce un pericolo in particolare per le zone di montagna e collinari. Negli ultimi anni, le frane sono progressivamente aumentate in tutta Europa: una tendenza aggravata dal cambiamento climatico in atto, responsabile di eventi meteorologici sempre più intensi e di lunga durata, che rappresentano una delle prime cause scatenanti i fenomeni franosi. Da qui la necessità di fornire nuovi strumenti per la mappatura accurata e la valutazione dei pericoli legati al verificarsi delle frane.

Con questo obiettivo, LANDSLIDE si propone l’elaborazione e la sperimentazione di un modello capace di predire giornalmente, in base alle previsioni meteorologiche, il rischio di frane superficiali causate dalla pioggia e lo sviluppo di un software automatico che trasmetta tempestivamente le informazioni ai dipartimenti di protezione civile, così da attivare misure preventive. Per raggiungere il primo risultato, saranno combinati i modelli che studiano la composizione e la dinamica dell’umidità del terreno con quelli che ne calcolano la stabilità in termini di pericolosità della frana. Il modello sarà elaborato identificando i bacini idrografici di test e condividendo i risultati raccolti sul campo e successivamente sarà tradotto in un’applicazione software in grado di interfacciarsi con i sistemi operativi utilizzati dalla protezione civile. La sperimentazione prevede anche la realizzazione di corsi per esperti del settore e il confronto trasversale tra i settori toccati dagli effetti o interessati alla prevenzione del dissesto idrogeologico.

L’obiettivo finale è il trasferimento e l’applicazione del modello ad altri territori colpiti da eventi franosi. Una possibilità a cui si aggiunge la prospettiva – auspicata dai partner del progetto – di ulteriori sviluppi scientifici che potrebbero portare a espandere le funzionalità del modello alla previsione di altri rischi naturali.

Data pubblicazione 23/03/2015
Fonte Redazione ResearchItaly