A cura di MIUR - Direzione Generale per il coordinamento la promozione e la valorizzazione della ricerca

Biomedicina, dalla partnership Italia-Slovenia nuovi prodotti per diagnosi e terapie

Biomedicina, dalla partnership Italia-Slovenia nuovi prodotti per diagnosi e terapie

L’Italia e la Slovenia uniscono risorse e competenze scientifiche per migliorare la diagnosi e la terapia di una serie di malattie – tra cui l‘infarto del miocardio, ferite difficili e problemi neuro-infiammatori – grazie al progetto trans-frontaliero Train. 

Il progetto è stato recentemente presentato a Trieste presso la sede dell’International Centre for Genetic Engineering and Biotechnology-ICGEB, di Area Science Park.

Finanziato con oltre 1 milione di euro grazie al Programma Interregionale V-A Italia-Slovenia 2014-2020, Train – acronimo di Throughput screening and big data analysis for Innovation – riunisce, sotto la guida dell’ICGEB, soggetti del mondo della ricerca e imprese. 

Il progetto prevede la realizzazione di attività di ricerca interdisciplinari, mediante l’utilizzo di nuove tecnologie volte a promuovere l'innovazione nel campo della biomedicina. A queste si aggiungeranno attività di divulgazione e trasferimento dei risultati della ricerca all’industria, inclusa un’azione pilota

L’obiettivo finale è realizzare una serie di kit e saggi pronti all’uso da mettere a disposizione delle aziende biomedicali per creare nuovi prodotti bio-farmaceutici. Destinatari del progetto sono professionisti del settore clinico, studenti e ricercatori, pazienti e sistemi sanitari e piccole-medie imprese. 

“Puntiamo a creare modelli in provetta di malattie su cui testare potenziali composti di interesse farmacologico – ha spiegato Serena Zacchigna, responsabile del gruppo di Biologia cardiovascolare dell’ICGEB – così come a verificare l’efficacia e la sicurezza di determinati composti nel definire biomarcatori utili per la diagnosi e la prognosi di alcune malattie. Inizieremo con un modello di infarto del miocardio per poi passare ad uno sulle ferite difficili, come sono ad esempio le lesioni cutanee derivanti dal diabete, difficili da guarire. Lavoreremo anche sulla cartilagine e studieremo nuovi antidolorifici”.

Elemento distintivo di Train è l’approccio trans-frontaliero, un metodo volto a unire le competenze complementari presenti in Italia e Slovenia per massimizzare l’impatto scientifico, economico e sociale del progetto.

I partner includono, oltre al capofila italiano, l’Istituto Jožef Stefan, il Parco tecnologico di Lubiana, le società Experteam e BioValley Investments, la Scuola post-universitaria dell’Istituto Jožef Stefan. 

Data pubblicazione 16/10/2017
Fonte AREA Science Park
Tag Salute , Scienze della vita
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