A cura di MIUR - Direzione Generale per il coordinamento la promozione e la valorizzazione della ricerca

Biodiversità ed ecosistemi: al via la nuova infrastruttura di ricerca europea LifeWatch

Biodiversità ed ecosistemi: al via la nuova infrastruttura di ricerca europea LifeWatch

La biodiversità e gli ecosistemi sono il campo di ricerca di LifeWatch: struttura a cui la Commissione Europea ha recentemente assegnato lo status legale di Consorzio per le Infrastrutture di Ricerca (ERIC): una misura volta ad assicurare vantaggi amministrativi riconosciuti da organizzazioni internazionali e a sostenere la piena realizzazione del progetto dell’infrastruttura. 

Al Consorzio, con sede a Siviglia, l’Italia partecipa assieme a Belgio, Grecia, Paesi Bassi, Portogallo, Romania, Slovenia e Spagna. In particolare, il progetto mira a promuovere l’avanzamento della ricerca scientifico-tecnologica in campo naturalistico e ambientale, fornendo accesso - attraverso un’infrastruttura elettronica - a grandi set di dati, servizi e strumenti volti alla creazione di laboratori virtuali e applicazioni per il supporto decisionale. Grazie a questi ambienti di ricerca virtuale specifici problemi legati alla ricerca e alla conservazione della biodiversità e degli ecosistemi potranno essere affrontati attraverso modelli integrati. Lo scopo finale dell’iniziativa è mettere a disposizione strumenti per offrire un contributo significativo a grandi sfide ambientali del nostro tempo, come il cambiamento climatico

Il Consorzio per le Infrastruttura di Ricerca LifeWatch - dal nome esteso “e-Science and Technology European Infrastructure for Biodiversity and Ecosystem Research” - intende promuovere la ricerca ambientale con un nuovo approccio, che offre ai suoi utenti

  • un ambiente di lavoro con una capacità computazionale e cloud illimitata;
  • trasparenza nell’attività di ricerca in tutte le fasi del processo, dalla collezione dei dati e interoperabilità all’interpretazione dei risultati; 
  • applicazioni generali per la ricerca multidisciplinare e lo sviluppo di “aree di intersezione”. 

Il primo passo per la creazione dell’Infrastruttura di ricerca risale al 2011, quando i rappresentanti di organizzazioni con sede in Ungheria, Italia, Paesi Bassi, Romania e Spagna hanno firmato un Memorandum d’Intesa per cooperare all’avvio dell’Infrastruttura di ricerca. Un progetto, questo, in cui la Spagna si è assunta la sfida di capofila, nella convinzione che LifeWatch possa svolgere un ruolo essenziale per preservare la biodiversità e contribuire a consolidare una rete di ricerca ampia, nell’ambito dell’Unione Europea. 

LifeWatch ha beneficiato di un finanziamento di 5 milioni di euro da parte della Commissione Europea, per la fase preparatoria alla creazione dell’infrastruttura, attraverso il Settimo Programma Quadro, il Programma dell’Unione Europea per il finanziamento della ricerca e dell’innovazione relativo al periodo 2007-2013.

LifeWatch ERIC è il 14esimo Consorzio Europeo per le Infrastrutture di Ricerca messo in piedi, e il quarto nel campo delle scienze ambientali, dopo Euro-Argo ERIC, infrastruttura europea volta a a esaminare il ruolo degli oceani in sistema climatico globale; ICOS ERIC, sistema integrato di osservazione sul carbonio; ed EMSO ERIC, osservatorio europeo multidisciplinare sul fondo marino e la colonna d’acqua, con sede a Roma. 

Data pubblicazione 19/04/2017
Fonte Commissione Europea
Tag Scienze della vita
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