A cura di MIUR - Direzione Generale per il coordinamento la promozione e la valorizzazione della ricerca

Arti bionici: dall’ERC 10 milioni a un progetto IIT che punta a rivoluzionare le protesi

Arti bionici: dall’ERC 10 milioni a un progetto IIT che punta a rivoluzionare le protesi

Realizzare arti bionici di nuova generazione il più possibile simili a quelli naturali. Con questo obiettivo è stato lanciato Natural Bionics: un grande progetto di ricerca a cui l’Italia partecipa con l’Istituto Italiano di Tecnologia-IIT. 

La ricerca è stata selezionata nell’ambito del bando Sinergy Grant dell’European Research Council-ERC. Il progetto – al quale lavoreranno Antonio Bicchi dell’IIT, Dario Farina dell’Imperial College London e Oskar Aszmann della Medical University di Vienna –  ha ricevuto un finanziamento di 10 milioni di euro nei prossimi 6 anni. 

Attraverso Natural Bionics, i ricercatori intendono superare il modello delle attuali protesi per arti, tuttora spesso abbandonate dai pazienti in quanto incapaci di assecondare in modo “naturale” le loro esigenze di movimento. 

La tecnologia che puntano a sviluppare i ricercatori metterà assieme chirurgia ricostruttiva, interfaccia uomo-macchina e robotica soft, con l’obiettivo di realizzare arti bionici da integrare nel corpo. 

Connessi direttamente al sistema nervoso a livello spinale, gli arti artificiali puntano a restituire ai pazienti un controllo delle funzioni motorie e delle sensazioni tattili perdute. Nuove braccia e nuove gambe bioniche saranno integrate nel corpo di alcuni pazienti volontari presso l’ospedale universitario a Vienna, centro di riferimento mondiale per la chirurgia ricostruttiva.  

Per poter essere riconosciute dal sistema nervoso come naturali, le protesi bioniche dovranno interagire con l’ambiente nello stesso modo in cui lo farebbero degli arti veri. A questo scopo, le protesi saranno costruite secondo la teoria delle sinergie senso-motorie e le tecnologie della soft robotics, già utilizzate dal gruppo di Bicchi per esempio per la mano robotica Soft-Hand. 

Si tratta di una sfida estremamente complessa, che potrebbe rivoluzionare la chirurgia protesica.

“Per la protesica, Natural Bionics rappresenta un progetto “man-on-the-moon”: un obiettivo tanto ambizioso da apparire quasi irraggiungibile”, ha commentato Antonio Bicchi, ricercatore Senior all’IIT di Genova e docente all’Università di Pisa. 

Dovremo realizzare tali e tanti avanzamenti scientifici e tecnologici che le ricadute potranno andare anche oltre gli obiettivi del progetto stesso. Sono molto riconoscente ai miei collaboratori e agli studenti dell’IIT e della Università di Pisa che in questi anni hanno reso possibile costruire una prospettiva di studio così entusiasmante”, ha concluso Bicchi. 

Data pubblicazione 28/11/2018
Fonte IIT
Tag Salute , Scienze fisiche e ingegneria