A cura di MIUR - Direzione Generale per il coordinamento la promozione e la valorizzazione della ricerca

Antartide, al via la nuova spedizione italiana

Antartide, al via la nuova spedizione italiana

Con l’apertura della stazione “Mario Zucchelli” il 19 ottobre 2017 ha preso il via ufficialmente la XXXIII Campagna estiva del Programma Nazionale di Ricerche in AntartidePNRA.

La Campagna 2017–2018 vede impegnati 210 tra tecnici e ricercatori nazionali e internazionali in 50 progetti di ricerca su ecosistemi e clima ed è finanziata con 23 milioni di euro dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca – MIUR.

Attuata dall’ENEA per gli aspetti logistici e dal CNR per la programmazione e il coordinamento scientifico, avrà una durata di 4 mesi, tempo in cui gli scienziati svolgeranno attività di ricerca anche presso altre basi antartiche, nel clima di collaborazione internazionale che caratterizza la ricerca in uno dei luoghi più remoti della Terra.

Per realizzare tutte le attività, gli scienziati e i tecnici si confronteranno con le difficili condizioni ambientali, sfidando forti raffiche di vento, temperature vicine ai -50°C, la minore disponibilità di ossigeno per l’altitudine e le alterazioni del ciclo circadiano legato all’alternanza giorno-notte, a causa della presenza ininterrotta della luce solare durante l’intera giornata.

I primi 17 partecipanti alla missione, tra cui il capo spedizione Alberto Della Rovere, tecnici specializzati dell’ENEA, personale delle Forze Armate, addetti alla sala operativa, piloti di elicottero, un medico e un cuoco sono arrivati, dopo un volo di oltre 8 ore dalla Nuova Zelanda, alla stazione antartica statunitense “McMurdo”; da qui hanno raggiunto la base italiana “Mario Zucchelli” sul promontorio di Baia Terra Nova, atterrando sul ghiaccio del Mare di Ross.

Non c’è campo scientifico, dall’ecologia alla medicina, dall’astronomia alla farmacologia, che non si avvantaggi delle scoperte effettuate in questo eccezionale laboratorio ghiacciato. Quest’anno, tra le numerose attività di ricerca, gli scienziati tenteranno di individuare nuovi batteri antartici, fonte di innovative molecole che verranno testate in vitro e utilizzate come coadiuvanti per l’attivazione del sistema immunitario umano.

Continuerà lo studio delle profondità della calotta antartica per determinare il sito ideale di perforazione nel tentativo di risalire alla composizione dell’atmosfera fino a 1 milione e mezzo di anni fa.

Proseguiranno gli studi, anche con tecnologie marine avanzate, di due specie chiave dell’ecosistema marino antartico, ovvero l’Antarctic Silverfish e l’Antarctic Toothfish, anche nell’ambito della recentemente costituita Area Marina Protetta del Mare di Ross (la più estesa del pianeta con i suoi 1,55 milioni di chilometri quadrati).

Inoltre, proseguirà l’ambizioso progetto italiano della realizzazione di un’aviopista su terra nel sito di Boulder Clay, che diventerà un punto di riferimento anche per le basi vicine e sarà di fondamentale importanza per l’autonomia aerea del PNRA.

Il 7 novembre 2017 è partito dalla stazione “Mario Zucchelli” il personale che apre la Campagna estiva nella stazione italo-francese Concordia a Dome C sul plateau antartico, dando il cambio ai 13 “Winter Over”: 7 italiani del PNRA e 5 francesi dell’IPEV (Istituto polare francese Paul Emile Victor) e 1 medico dell’ESA (Agenzia Spaziale Europea), rimasti isolati nella base per i nove mesi della Campagna invernale, durante i quali si sono toccate temperature di -80°C. Presso la stazione Concordia sono previsti osservatori, studi e ricerche nei settori della glaciologia, chimica e fisica dell’atmosfera, astrofisica, astronomia, geofisica e biomedicina.

Data pubblicazione 10/11/2017
Fonte ENEA
Tag Scienze della vita , Scienze fisiche e ingegneria
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