A cura di MIUR - Direzione Generale per il coordinamento la promozione e la valorizzazione della ricerca

Alzheimer: l’accumulo di calcio nei mitocondri sotto la lente di UniPd e CNR

Alzheimer: l’accumulo di calcio nei mitocondri sotto la lente di UniPd e CNR

Sondare i meccanismi alla base delle forme genetiche di Alzheimer è l’obiettivo di un nuovo progetto di ricerca tutto italiano, e vincitore di un finanziamento della Fondazione Telethon pari a 360.000 euro.

Il progetto, proposto da Rosario Rizzuto dell’Università di Padova, sarà condotto in partnership con il gruppo di ricerca guidato da Tullio Pozzan, del Dipartimento di Scienze biomediche del Consiglio Nazionale delle Ricerche. Di durata triennale, la ricerca è una delle 17 selezionate da Telethon per finanziamenti relativi a proposte presentate nel 2016.

I ricercatori indagheranno il possibile ruolo dell’accumulo di calcio nei mitocondri - centrali energetiche della cellula - nello sviluppo della forma di demenza senile più nota e diffusa nella popolazione. In particolare, l’ipotesi è che questo fattore possa contribuire alla morte delle cellule nervose, rappresentando uno dei meccanismi alla base delle forme genetiche dell’Alzheimer.

Demenza a lenta evoluzione causata dalla morte delle cellule nervose, il morbo di Alzheimer porta il paziente alla perdita della memoria, del linguaggio, fino alla perdita di autonomia e alla morte prematura. Di solito la malattia si presenta in modo sporadico, senza apparenti cause specifiche, ma in 1 caso su 10 è determinata da difetti genetici ben precisi. I meccanismi che innescano la morte delle cellule nervose tuttavia non sono ancora noti, anche se diverse sono le ipotesi in campo.

L’indagine dei ricercatori si focalizza sull’accumulo dello ione Ca2+ all’interno dei mitocondri: piccole strutture presenti in tutte le cellule la cui funzione principale è fornire energia alla cellula. L’accumulo di questo catione all’interno dei mitocondri è essenziale per mantenere elevata la produzione di energia tuttavia, se eccessivo, può portare a morte cellulare. Le cellule nervose, d’altra parte, richiedono molta energia per il loro funzionamento, ragione per cui sono particolarmente soggette al sovraccarico mitocondriale di Ca2+.

Da qui l’idea, alla base della ricerca, di capire se il blocco del sovraccarico mitocondriale di Ca2+ riesca effettivamente a impedire la morte delle cellule nervose in modelli di topo affetti dalle forme genetiche di Alzheimer. Una via finora non esplorata in modo diretto, perché l’identità molecolare dei canali che fanno entrare Ca2+ all’interno dei mitocondri è stata scoperta solo di recente, proprio dal ricercatore proponente il progetto. Se l’ipotesi si rivelerà corretta, sarà identificato un componente cellulare che rappresenta un nuovo bersaglio per lo sviluppo di farmaci innovativi.

A portare avanti la ricerca saranno i senior Diego De Stefani, Anna Raffaello, Cristina Mammucari, Giorgia Pallafacchina del team di Rizzuto e Paola Pizzo, Cristina Fasolato, Diana Pendin e Elisa Greotti del team di Pozzan. Grazie al finanziamento Telethon, saranno assunti, inoltre, altri due giovani ricercatori che contribuiranno al progetto.

 

Data pubblicazione 14/04/2017
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Tag Salute