A cura di MIUR - Direzione Generale per il coordinamento la promozione e la valorizzazione della ricerca

A Trieste nasce IFPU, l’istituto che studierà la fisica dell’Universo

A Trieste nasce IFPU, l’istituto che studierà la fisica dell’Universo

La nostra storia è strettamente legata a quella della formazione ed evoluzione dell’Universo. Diversi tasselli mancano, però, a una piena comprensione di questa storia. Cruciali interrogativi sulla realtà che ci circonda non hanno, infatti, ancora trovato una risposta. Così come manca una visione unitaria della fisica dell’Universo

Esplorare le leggi fondamentali della natura in una prospettiva cosmologica e astrofisica è l’ambiziosa sfida del neonato IFPU-Institute for Fundamental Physics of the Universe, recentemente inaugurato a Trieste, presso il Campus di Miramare della SISSA-Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati. 

Il progetto unisce, in un territorio dalla forte vocazione scientifica, quattro prestigiose istituzioni di ricerca: la SISSA e l’ICTP- Abdus Salam International Centre for Theoretical Physics di Trieste, l’INAF-Istituto Nazionale di Astrofisica e l’INFN-Istituto Nazionale di Fisica Nucleare. 

“Se noi siamo qui, se ci sono i corpi celesti, le galassie e le stelle è perché queste strutture hanno assunto una certa forma, e questa forma è stata forgiata dalle leggi fondamentali della Fisica, che hanno prodotto entità che sono oggi tra i più grandi misteri della scienza come l'Energia e la Materia Oscura. Per le nuove generazioni di studiosi, e per i ricercatori dell’IFPU, fare luce sulla loro natura e la loro essenza sarà una sfida appassionante”. 

Così George Ellis, grande scienziato e professore emerito di matematica applicata presso l'Università di Città del Capo ha commentato la nascita del nuovo Istituto, in occasione dell’inaugurazione. 

La parola d’ordine è interdisciplinarità. In particolare, all’IFPU, studiosi con diverse specializzazioni, riuniti in gruppi creati ad hoc, esploreranno grandi temi scientifici, dall’infinitamente grande all’infinitamente piccolo, attraverso metodi di indagine innovativi. 

Che cosa è accaduto nei primi istanti dopo il Big Bang? Qual è la natura del cosiddetto “lato oscuro” dell’Universo, quello fatto di materia ed energia oscure? Per rispondere a domande come queste, che interrogano i ricercatori di tutto il mondo, c’è bisogno di unire le forze, integrando lo studio della fisica fondamentale con quella dell’Universo. 

In particolare, alcune recenti scoperte – dall’espansione accelerata dell’Universo al bosone di Higgs, fino alle onde gravitazionali – hanno reso sempre più chiara l’esigenza di mettere insieme comunità diverse, in un fitto dialogo tra teoria ed osservazioni. Proprio rafforzare la collaborazione tra studiosi, soprattutto in chiave internazionale, è un impegno preciso assunto dall’IFPU, che già prevede, in prospettiva, posizioni per post-doc e opportunità per studenti di dottorato e scienziati stranieri in visita.

Le collaborazioni sono l’unico modo per procedere, oggi. I grandi risultati, come ha dimostrato il progetto LIGO/VIRGO sulle onde gravitazionali, si ottengono con il contributo di molte realtà, molti scienziati impegnati in un grande obiettivo comune - ha proseguito George Ellis, concludendo: “Quello che auguro a questo istituto è proprio questo, di saper costruire grandi e fruttuose collaborazioni”.

Data pubblicazione 08/11/2018
Fonte INFN
Tag Scienze fisiche e ingegneria