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Università di Camerino: lo spin off Unicam Biovecblok vince la Global Social Venture Competition

Università di Camerino: lo spin off Unicam Biovecblok vince la Global Social Venture Competition

Lo spin off Unicam Biovecblok ha vinto la Global Social Venture Competition, in assoluto la competizione più importante al mondo per le start up con forte impatto sociale.

Nel corso della finale a sei tenutasi nei giorni scorsi all’Arena S. Paolo di Milano, i giovani ricercatori dell’Università degli Studi di Camerino hanno ricevuto il premio Romano Rancilio Award di 10.000 euro donato dalla famiglia Rancilio, alle prime due start up classificate, che avranno ora la possibilità di partecipare al final round della competizione di Berkeley, in programma dal 5 al 7 aprile 2017, dove le venti migliori start up a livello mondiale si contenderanno un premio di 80.000 dollari.

Aurelio Serrao, co-founder dello spin off, è entusiasta per questo ulteriore successo ottenuto dal progetto ATLAS, che segue la vittoria nell’ultima edizione della Start Cup Marche e la menzione speciale al Premio Nazionale dell'Innovazione.

ATLAS – spiega Aurelio Serraoè un insetticida biologico e non tossico, basato su una molecola naturale contro le zanzare vettrici di malattie come malaria, dengue e la nuova emergenza Zika, l’elemento innovativo di ATLAS è rappresentato dal fatto che per la prima volta la zanzara diventa lo strumento di diffusione del biocida da noi sviluppato, evitando in questo modo, il rilascio di composti chimici tossici presenti nei comuni insetticidi”.

“Le zanzare – prosegue Aurelio Serrao – infettano annualmente oltre 600 milioni di persone uccidendone circa 1.2 milioni se consideriamo malaria e dengue. Nel 2016 sono stati diagnosticati oltre 10.000 casi di microcefalia, una malformazione congenita del cervello causata dal virus Zika, trasmesso da zanzare. Queste gravi malattie affliggono le aree più povere del mondo e sono associate ad una scarsa qualità della vita del malato. Con ATLAS – conclude Aurelio Serrao – contiamo di ridurre fortemente il numero di persone affette da queste patologie”.

Data pubblicazione 13/03/2017
Fonte Università degli Studi di Camerino
Tag Scienze della vita , Scienze fisiche e ingegneria
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