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Università degli Studi di Milano: nuovo modello di crescita cristallina dei materiali

Università degli Studi di Milano: nuovo modello di crescita cristallina dei materiali

In uno studio pubblicato sulla prestigiosa rivista Nature, i ricercatori dell’Università degli Studi di Milano “Statale”, in collaborazione con le Università di Manchester nel Regno Unito, l’Università di Samara in Russia, la Northwestern Polytechnical University di Shaanxi in Cina, l’Università Curtin di Perth in Australia e l’Istituto di Ricerca SINTEF Materials and Chemistry di Oslo in Norvegia, hanno descritto un nuovo approccio molecolare per la previsione di crescita applicabile a diversi tipi di cristallo grazie a un modello cinetico basato sulla suddivisione di una struttura cristallina nelle sue componenti elementari.

“Questi mattoni elementari – spiegano i ricercatori milanesi – si organizzano per formare il cristallo in tutte le sue forme possibili, come viene dimostrato nelle simulazioni di cristalli di zeoliti, polimeri di coordinazione, calcite, urea ed L-cisteina: l'efficacia di questo modello è proprio nella sua applicabilità generale, che apre nuove strade nella simulazione atomica dei materiali."

Prima d’ora, nonostante le raffinate tecnologie a disposizione dei ricercatori, la complessità e la grande varietà dei cristalli impedivano la formulazione adeguata di un modello di crescita la cui applicabilità potesse essere condivisa. Lo studio dei ricercatori della Statale di Milano apre dunque la possibilità di sintetizzare nuovi materiali funzionali a partire dalla previsione della loro crescita cristallina.

Data pubblicazione 21/04/2017
Fonte Università degli Studi di Milano
Tag Scienze fisiche e ingegneria
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