A cura di MIUR - Direzione Generale per il coordinamento la promozione e la valorizzazione della ricerca

Un nuovo intonaco messo a punto da ENEA per resistere ai terremoti

Un nuovo intonaco messo a punto da ENEA per resistere ai terremoti

Una tecnica non invasiva di rinforzo per abitazioni colpite e danneggiate da eventi sismici: è quella messa a punto dal Centro Ricerche ENEA della Casaccia in collaborazione con l’Università degli Studi Roma Tre e il supporto di Fibre Net nell’ambito del progetto COBRA1 finanziato dalla Regione Lazio.

La struttura, rinforzata con soluzioni innovative made in Italy, low cost e di facile applicazione, ha resistito ai test grazie al rinforzo di intonaco armato con rete in fibra di vetro; un sistema strutturale compiuto su due pareti su tre, poco invasivo, a basso costo e realizzabile senza la necessità di evacuare le abitazioni.

Le pareti rinforzate con questa rete in fibra di vetro hanno resistito a sismi amplificati al 220% di intensità, quindi oltre il doppio rispetto ai terremoti più violenti del 2016, mentre la parete non rinforzata ha riportato forti lesioni già a intensità 120%, quindi in concomitanza delle accelerazioni al suolo del sisma di due anni fa” - sottolinea Gerardo De Canio, responsabile Laboratorio Tecnologie per l’Innovazione Sostenibile dell’ENEA.

"L’innovazione made in Italy consiste in una rete di materiale composito applicabile, insieme ai normali rifacimenti degli intonaci dei palazzi, sulla superficie esterna dell’edificio - ha dichiarato Gianmarco De Felice, dell'Università degli studi Roma Tre e coordinatore del progetto. “I materiali compositi sono già in uso nei settori aeronautico e automobilistico, ma non in quello edilizio, per questo auspichiamo che questi risultati siano pionieri dell’innovazione anche in questo settore così importante”.

I dati della sperimentazione sono stati acquisiti in 3D e condivisi grazie alla piattaforma virtuale DySCo realizzata dall’ENEA, consentendo ad esperti di tutto il mondo di partecipare attivamente ai test.

Data pubblicazione 12/02/2018
Fonte ENEA
Tag Tecnologie per gli Ambienti di Vita