A cura di MIUR - Direzione Generale per il coordinamento la promozione e la valorizzazione della ricerca

Un’illuminazione hi-tech per coltivare le piante al chiuso o nello spazio

Un’illuminazione hi-tech per coltivare le piante al chiuso o nello spazio

Un sistema di illuminazione innovativo potrebbe accrescere le potenzialità di coltivare le piante in ambienti non convenzionali - come metropolitane, aeroporti, centri commerciali - o anche in ambienti estremi come le zone artiche o extraterrestri. A svilupparlo è stata l’ENEA, l'Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile.

L’innovativo sistema di illuminazione è stato presentato presso il Centro Ricerche di Portici, in cui l’ENEA ha brevettato e realizzato il primo “microcosmo”, un simulatore hi-tech che permette di coltivare in un ambiente chiuso e controllato piante come olivo, patata, pomodoro, lattuga e basilico. All’interno di questo ecosistema, l’innovativo sistema di illuminazione realizzato dall’ENEA, basato su luci a LED, può fornire alle piante le lunghezze d’onda selezionate invece dell’intero spettro solare.

I nostri microcosmi – ha spiegato Luigi d’Aquino del Laboratorio Nanomateriali e Dispositivi dell’ENEA di Portici e inventore del microcosmo – sono veri e propri ecosistemi in grado di replicare fedelmente in laboratorio quello che avviene in un campo coltivato quando si impongono date condizioni ambientali e intervengono organismi capaci di interferire con le funzioni vegetali, quali patogeni o parassiti”.

Grazie a questo innovativo sistema illuminotecnico, secondo il ricercatore, l’operatore potrà “miscelare” più facilmente le varie componenti spettrali della luce per far crescere meglio le piante e aumentare le loro potenzialità di impiego nelle attività di ricerca e negli ambienti estremi, come le zone artiche o extraterrestri.

Data pubblicazione 25/10/2018
Fonte ENEA
Tag Tecnologie per gli Ambienti di Vita