A cura di MIUR - Direzione Generale per il coordinamento la promozione e la valorizzazione della ricerca

Un dispositivo per diagnosticare la Xylella fastidiosa

Un dispositivo per diagnosticare la Xylella fastidiosa

Un dispositivo per diagnosticare la Xylella Fastidiosa sulle piante di olivo: è il prodotto di una ricerca congiunta tra Università del Salento e CNR Nanotec di Lecce i cui risultati sono pubblicati su Scientific Reports.

Il dispositivo diagnostico prototipale è basato su microsensori  e destinato a rilevare la Xylella fastidiosa che vive e si riproduce all'interno dell'apparato conduttore della linfa grezza degli ulivi ed è la causa di pesantissime alterazioni a carico della pianta ospite, spesso letali.

Il dispositivo sviluppato dai ricercatori, grazie alla sua elevata sensibilità, ha la capacità di identificare il patogeno negli alberi del territorio salentino, con tempi rapidi di analisi. È un primo importante strumento da destinare agli esperti del settore per consentire loro di effettuare la diagnosi direttamente sul campo.

La Xylella normalmente è individuata con tecniche di laboratorio: in questo lavoro, invece, dichiara Serena Chiriacò, del CNR, “i due metodi tradizionali sono stati confrontati con il nuovo test elaborato su biochip elettrochimici, ottenendo risultati sovrapponibili a quelli dei test tradizionali, ma con vantaggi significativi in termini di costi e tempo impiegato per l’analisi”.

Lo sviluppo di nuove tecniche diagnostiche” commenta Andrea Luvisi, ricercatore dell’Università del Salento “rappresenta un’utile risorsa per le azioni di monitoraggio, attività imprescindibile per il contenimento dell’epidemia”.

La nuova tecnologia fornirà, una volta industrializzata, un metodo di analisi per attuare uno screening su larga scala interamente made in Salento.

Data pubblicazione 22/06/2018
Fonte CNR
Tag Agrifood , Chimica verde