A cura di MIUR - Direzione Generale per il coordinamento la promozione e la valorizzazione della ricerca

Tumori, ultima frontiera: Università di Pavia scopre la struttura degli enzimi NOX

Tumori, ultima frontiera: Università di Pavia scopre la struttura degli enzimi NOX

Un altro passo importante verso il futuro trattamento di malattie rare e tumori oggi senza speranza di cura è stato compiuto dai ricercatori del Dipartimento di Biologia e Biotecnologie dell’Università di Pavia, che hanno studiato la struttura atomica degli enzimi che producono i radicali dell’ossigeno, pubblicando i risultati sulla prestigiosa rivista scientifica Proceedings of the National Academy of Sciences of the United States of America (PNAS).

I radicali dell’ossigeno – spiegano i ricercatori – sono molecole altamente reattive prodotte da tutte le specie aerobiche, dai cianobatteri all’uomo: sebbene siano noti perché contribuiscono all’invecchiamento cellulare, in realtà essi svolgono funzioni molto più articolate. Le ossidasi NADPH dipendenti, dette anche NOX, sono enzimi la cui funzione primaria è proprio la produzione di radicali. Per esempio, i neutrofili, che fanno parte della popolazione dei globuli bianchi del sangue, rispondono alle infezioni batteriche o fungine bombardando il patogeno con i radicali dell’ossigeno fino a ucciderlo”.

In tale contesto, lo studio dei ricercatori di Pavia apre di fatto una nuova frontiera nella lotta contro alcuni tumori, come per esempio i tumori al pancreas, alla prostata e all’esofago, “orfani” di farmaci il cui sviluppo era ostacolato proprio dalla non conoscenza della struttura atomica tridimensionale di questi importanti enzimi.

Data pubblicazione 08/08/2017
Fonte Università di Pavia
Tag Scienze della vita
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