A cura di MIUR - Direzione Generale per il coordinamento la promozione e la valorizzazione della ricerca

Tumore al polmone, lo screening con Tac spirale dimezza la mortalità

Tumore al polmone, lo screening con Tac spirale dimezza la mortalità

Uno studio condotto dall’epidemiologo Fabio Barbone, dall’oncologo Gianpiero Fasola e da altri nove esperti, pubblicato sull’International Journal of Epidemiology della Oxford University Press, ha dimostrato come sia possibile dimezzare la mortalità per cancro al polmone.

I risultati della ricerca degli 11 ricercatori, per la maggior parte dell’Università di Udine e dell’Azienda sanitaria universitaria integrata di Udine, sono considerati di importanza mondiale: da questi risulta infatti che grazie allo screening con tac spirale, rispetto alla sorveglianza effettuata solo con la radiografia toracica, è possibile individuare i tumori allo stadio iniziale e dimezzare la mortalità nei soggetti esposti all’amianto.

Si tratta di un risultato che la sanità pubblica internazionale aspettava da tempo ed è stato raggiunto grazie a un paziente lavoro di squadra durato oltre 15 anni” dichiara il professor Barbone, primo firmatario dello studio.

Partendo da uno studio iniziato nel 2002 e pubblicato nel 2008 da Gianpiero Fasola sull’efficacia dello screening con tac a basso dosaggio di radiazioni, la nuova ricerca voleva stabilire se come effetto di questa analisi si fosse registrata anche una minore mortalità nei soggetti sottoposti allo screening.

Confrontando la mortalità dei partecipanti allo studio del 2002 con un campione di soggetti che non avevano partecipato allo studio, si è scoperto che la mortalità per cancro del polmone del primo gruppo era ridotta del 59% rispetto a quelli del secondo gruppo.

È il primo studio a livello internazionale che dimostra questa evidenza nei soggetti esposti ad amianto: secondo Fasola è ora importante valutare come utilizzare questi dati nell’ambito di programmi pubblici di prevenzione orientati a soggetti sensibili.

Data pubblicazione 30/11/2018
Fonte UNIUD
Tag Salute