A cura di MIUR - Direzione Generale per il coordinamento la promozione e la valorizzazione della ricerca

Trieste e la scienza, un libro ricostruisce storie e personaggi di una città

Trieste e la scienza, un libro ricostruisce storie e personaggi di una città

Città di frontiera vivace e dall’identità spiccata, Trieste intrattiene un rapporto privilegiato con l’eccellenza scientifica, come dimostra l’ottenimento della nomina a Capitale Europea della Scienza 2020.

Emblematica è l’alta concentrazione, nel capoluogo triestino, di istituti e centri di ricerca di primo livello. Ma cosa ha portato una città di confine, con poco più di 200 mila abitanti, a diventare una vera e propria fucina per lo sviluppo della scienza e della tecnologia di eccellenza nel contesto italiano ed europeo? 

A questa domanda puntano a rispondere Davide Ludovisi e Federica Sgorbissa con il libro Trieste e la scienza. Storia e personaggi, edito da Mgs Press, realizzato in collaborazione con Sissa Medialab. 

Le radici della forte vocazione triestina alla scienza – come raccontano gli autori – affondano nel Settecento e daranno pieni frutti nei secoli successivi, incrociandosi con le vicende economiche, politiche, sociali e culturali della città. 

La storia di Trieste è costellata, tra Otto e Novecento, da diverse figure che contribuiranno in vario modo alla crescita scientifica del territorio e non solo. Il libro ha il merito di raccontare le vicende dei personaggi meno noti di questa storia, illustrandone il rapporto con la città.  

Come l’esploratore Carl Weyprecht, tedesco di nascita ma triestino d’adozione, padre del primo trattato moderno di ricerca internazionale, l’Anno Polare. O la geologa Martha Cornelius Forlani, figlia di madre viennese e padre italiano, la cui attività di ricerca si inserisce in un periodo di profonda trasformazione del ruolo sociale delle donne. Per continuare con Michele Angelo Besso, amico di una vita di Albert Einstein, che avrà il merito di contribuire alla formulazione della Teoria della relatività ristretta. 

Senza dimenticare alcuni illustri personaggi che hanno intrecciato un profondo legame con la città: dal padre della psicanalisi Sigmund Freud, che trascorrerà un periodo fondamentale a Trieste, al fisico quantistico Erwin Schrödinger; dal grande matematico e statistico Bruno De Finetti, docente per molti anni nell’Ateneo triestino, allo psichiatra e neurologo Franco Basaglia. 

Oltre alla carrellata nelle vite di 70 studiosi e scienziati, il libro traccia l’evoluzione degli istituti di ricerca triestini nel corso della storia, raccontando il ruolo positivo giocato da fattori come la multiculturalità, nello sviluppo delle conoscenze. Senza trascurare le frontiere scientifico-tecnologiche su cui si focalizzano le ricerche più avanzate condotte attualmente a Trieste: tema a cui è dedicato un intero capitolo. 

Data pubblicazione 17/10/2018
Fonte SiSSA Medialab