A cura di MIUR - Direzione Generale per il coordinamento la promozione e la valorizzazione della ricerca

Stili alimentari e salute dei giovani studiati da una ricerca dell’Università di Siena

Stili alimentari e salute dei giovani studiati da una ricerca dell’Università di Siena

Con il termine Millennials vengono identificati i nati tra il 1981 e il 1995, e rappresentano la generazione diventata maggiorenne nel nuovo millennio. In Italia sono circa 11 milioni di persone, nel mondo costituiscono circa il quarto della popolazione della Terra. Molto globali e sempre connessi, è una generazione molto coccolata e studiata per cercare di comprenderne abitudini e interessi.

Il Laboratorio Analisi Politiche e Sociali dell’Università di Siena ha condotto un’indagine sugli stili alimentari e la salute dei millennials, osservando alcuni atteggiamenti sociali collettivi: attenti ai prezzi più che alla qualità degli alimenti, si informano principalmente da famiglia e medici, sui temi dell’alimentazione e della salute non si fidano dei social media e ritengono che l’industria alimentare non lavori sempre nell’interesse dei consumatori.

La ricerca è stata realizzata in occasione del Millennials Lab, laboratorio internazionale con un focus specifico sul tema del cibo e dello sviluppo sostenibile nel Mediterraneo che si è tenuto dal 19 al 21 maggio presso l’Università di Siena, e si basa su un campione di 1052 ragazzi italiani di età compresa tra i 16 e i 35 anni, intervistati per comprendere gli stili del loro comportamento alimentare.

La ricerca fornisce numerosi indicatori sull’atteggiamento dei giovani nei confronti dell’alimentazione, raccontando scelte e criteri utilizzati nei consumi ed indaga anche su quanto i giovani siano permeabili ad una visione del mondo cospiratoria su alimentazione e problematiche connesse alla salute, con particolare riferimento ad un tema molto attuale, quello dei vaccini.

“Dalla nostra indagine– spiega il professor Pierangelo Isernia, direttore del dipartimento di Scienze sociali, politiche e cognitive dell’Università di Siena e coordinatore della ricerca - emerge un quadro diversificato degli stili alimentari dei giovani italiani. La maggioranza di loro è potenzialmente attenta e consapevole delle proprie scelte alimentari, ma anche per la difficile situazione economica del paese le considerazioni di convenienza e di prezzo sono preminenti. I giovani sono scettici verso la grande industria e la maggioranza teme che essa manipoli la qualità dei prodotti per interessi economici”.

A proposito della tematiche relative alla salute spiega Isernia: “Sono stati esaminate per la loro attualità anche alcuni aspetti relativi ai vaccini, da cui emerge che la grande maggioranza dei giovani italiani ritiene che i benefici siano superiori ai rischi e approva l’obbligo vaccinale. Dato interessante, che merita riflessione, è che dall’altro lato, coloro che ritengono i vaccini dannosi, nonostante la qualità scientifica delle informazioni loro fornite sui benefici dei vaccini, non modificano le loro opinioni”.

Il rapporto completo della ricerca è disponibile on line, nelle pagine del dipartimento di Scienze sociali, politiche e cognitive dell’Università di Siena: http://www.circap.org/uploads/1/8/1/6/18163511/report_cibo_e_giovani_.pdf.

Data pubblicazione 08/06/2017
Fonte UNISI
Tag Salute , Scienze umanistiche e sociali , Smart Communities
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