A cura di MIUR - Direzione Generale per il coordinamento la promozione e la valorizzazione della ricerca

Sostanze benefiche dagli scarti delle olive

Sostanze benefiche dagli scarti delle olive

L’idea è quella di trasformare gli scarti dell'«oro verde»: l'oliva, in una materia da riutilizzare reinserendola nel tessuto produttivo, alimentando reddito e lavoro, con un occhio di riguardo verso l'ambiente: ci hanno pensato in Sicilia dando un impulso all’isola nel settore della bioeconomia.

L' obiettivo è quello di «valorizzare i rifiuti della produzione olearia, trasformare in risorsa l' acqua di vegetazione derivante dalla molitura, recuperando integralmente le sostanze benefiche in essa contenute per riutilizzarle nell' industria alimentare, cosmetica e farmaceutica». Questa la trasformazione raccontata da Mario Pagliaro, uno degli artefici dello sviluppo dell’idea.

FEN-OIL, questo il nome del progetto, è stato realizzato dal Consiglio Nazionale delle Ricerche di Palermo e da un’azienda lombarda in cooperazione con un’impresa californiana utilizzando un processo ecologico sostenibile inventato da Roberto Crea, uno dei più grandi biochimici italiani, ottimizzato dal giovane ricercatore palermitano Riccardo Delisi, che ha portato alla realizzazione di una macchina industriale in grado di estrarre polifenoli e biomolecole contenute nell’acqua di vegetazione senza usare solventi.

L’impianto è stato calibrato in relazione all’analisi effettuate dal CNR sulle acque ottenute in diverse zone nel 2015, che hanno rilevato la presenza di due molecole benefiche: l’idrossitirosolo, composto fitochimico con fortissime proprietà antiossidanti e effetti neuroprotettivi e il tirosolo, antiossidante fenolico naturale che deriva dall'alcool feniletilico.

Le varietà della Cerasuola, la Biancolilla e la Tonda Iblea, coltivate nelle zone di Sciacca e Ribera, hanno fornito le quantità più elevate di queste sostanze.

I biofenoli che contengono questi due principi, estratti grazie a FEN-OIL, hanno effetti benefici come ossidanti naturali con il vantaggio di essere atossici, con un grande valore nutrizionali ed un interessante efficacia antiinfiammatoria. Oggi i polifenoli sono infatti utilizzati soprattutto nelle creme che curano psoriasi e dermatiti.

L'impianto è attualmente utilizzato a Chiaramonte, nel Ragusano, nei Frantoi Cutrera, un' eccellenza nel settore.

Data pubblicazione 05/12/2016
Fonte Consiglio Nazionale delle Ricerche
Tag Chimica verde , Scienze della vita
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