A cura di MIUR - Direzione Generale per il coordinamento la promozione e la valorizzazione della ricerca

Se la velocità della luce non fosse costante?

Se la velocità della luce non fosse costante?

La velocità della luce nel vuoto è una costante di natura, che costituisce il concetto base di molte teorie fisiche moderne, tra cui la Relatività ristretta di Einstein. Alcune teorie quantistiche della gravità minano tuttavia questa certezza, suggerendo che i fotoni di luce potrebbero viaggiare a velocità diverse, a seconda della loro energia.

Per indagare questa ipotesi, un gruppo di ricercatori coordinati da Maria Grazia Bernardini, associata dell’Istituto Nazionale di Astrofisica-INAF e ora in forza all’Università di Montpellier in Francia, ha realizzato uno studio sulla luce emessa dai Gamma-Ray Burst-GRB, potenti esplosioni cosmiche di raggi gamma legate alla fusione di stelle di neutroni. I risultati di questa indagine, pubblicati in un articolo sulla rivista Astronomy&Astrophysics, hanno fornito un nuovo limite sull'energia dei fotoni, oltre il quale gli effetti della gravità quantistica diventano importanti.

Anche se il limite ottenuto non permette di convalidare o escludere alcuna teoria, lo studio ha dimostrato che in futuro sarà possibile usare i GRB corti per studiare in dettaglio le caratteristiche dello spazio-tempo, utilizzando strumenti di nuova generazione. Tra questi il Cherenkov Telescope Array, il più grande e potente osservatorio al mondo per raggi gamma che vede l’Italia in prima fila nella sua costruzione, fino allo sciame di microsatelliti italiani HERMES, ideati per studiare la struttura dello spazio-tempo.

Data pubblicazione 06/12/2017
Fonte INAF
Tag Scienze fisiche e ingegneria