A cura di MIUR - Direzione Generale per il coordinamento la promozione e la valorizzazione della ricerca

Scuola Sant’Anna: verso le protesi del futuro

Scuola Sant’Anna: verso le protesi del futuro

Sarà possibile restituire informazioni tattili naturali ed efficaci a persone che hanno subito amputazione degli arti.

La soluzione è contenuta in una nuova ricerca, pubblicata su Neuron, condotta da ricercatori della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, dell’École Polytechnique Fédérale de Lausanne, dell’Università di Friburgo, del Policlinico Gemelli di Roma, coordinati da Silvestro Micera, docente di Bioingegneria all’Istituto di BioRobotica della Scuola Superiore Sant’Anna.

Il gruppo ha sviluppato un codice che è in grado di far sì che i nervi del braccio amputato ricevano tutta la varietà di percezioni e di informazioni che normalmente ognuno recepisce dalla propria mano, ricavando le informazioni utili per il movimento in modo estremamente naturale.

Lo studio apre nuovi scenari nella ricerca sulle protesi artificiali in relazione alla possibilità di renderle più naturali possibili nel movimento. L’approccio interdisciplinare, che integra neuroingegneria, neurologia clinica e robotica, ha accertato che il paziente riesce a ricevere informazioni più naturali ed efficaci, stimolando il nervo periferico con informazioni molto simili a quelle le dita fornirebbero nella normalità.

I nostri risultati” commenta Silvestro Micera “permetteranno di avere protesi di mano che siano allo stesso tempo efficaci e utilizzabili in modo naturale e non avvertite come un corpo estraneo. Ciò aumenterà in maniera significativa l’impatto clinico di queste tecnologie”.

Lo studio è stato condotto nell’ambito del progetto NEBIAS, finanziato dalla Commissione Europea e coordinato dalla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa. Ha contribuito allo studio anche il Centro di competenza svizzero in robotica.

Data pubblicazione 16/10/2018
Fonte Scuola Sant'Anna
Tag Salute , Scienze fisiche e ingegneria