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Scoperti nel Lazio i fossili del gigantesco orso Agriotherium

Scoperti nel Lazio i fossili del gigantesco orso Agriotherium

Viveva anche nel Lazio, più di 3 milioni di anni fa, nei pressi dell’attuale Frosinone, L’Agriotherium, un orso enorme “dal muso corto”.

I ricercatori hanno scoperto nei pressi di Collepardo, in provincia di Frosinone, i fossili di Agriotherium, un orso enorme vissuto nel Pliocene, più di 3 milioni di anni fa, uno dei mammiferi carnivori più grandi mai vissuti sulla terra.

Il gruppo di autori del ritrovamento è costituito da ricercatori del Dipartimento di Scienze della Terra e del Polo museale della Sapienza Università di Roma, che hanno lavorato in collaborazione con l’IGAG-CNR e l’Istituto Italiano di Paleontologia Umana.

I reperti trovati sono molto rari, e si tratta per lo più di denti isolati e mandibole incomplete di circa 4-5 esemplari. La porzione di mandibola fossile ritrovata era inglobata in un blocco di travertino insieme alle ossa di altri animali.

Utilizzando la TAC, il fossile è stato ricostruito digitalmente in modo tale da poterlo studiare senza danneggiarlo. Il reperto, stampato in 3D, è conservato nel Laboratorio PaleoFactory del Dipartimento di Scienze della Terra della Sapienza diretto da Raffaele Sardella.

"Agriotherium era un orso enorme - commenta Sardella - lungo oltre 2,5 metri e pesante circa 900 kg. Si adattava facilmente a tutti i tipi di ambiente e, come ha evidenziato lo studio dei denti, era onnivoro e si cibava anche di grandi prede e di carcasse”.

La scoperta - conclude Luca Bellucci del Polo museale Sapienza - è importante non solo perché ci ha permesso di segnalare la presenza di questo grande carnivoro in Italia, ampliando le conoscenze sulla sua distribuzione paleogeografica, ma anche perché ci ha consentito di retrodatare il sito, più antico di quanto si ritenesse in precedenza”.

Data pubblicazione 26/10/2018
Fonte Sapienza Università di Roma
Tag Cultural Heritage , Scienze della vita