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Scoperte orme di bambini vissuti 700.000 anni fa

Scoperte orme di bambini vissuti 700.000 anni fa

Un team di ricercatori della Sapienza ha scoperto le orme di bambini vissuti circa 700 mila anni fa nel corso di un grande scavo finanziati dall’Ateneo e dal Ministero Affari Esteri in Etiopia. Si tratta di un ritrovamento eccezionale, poiché i siti con impronte umane più antichi di 300.000 anni sono rarissimi.

Le impronte, risalenti a circa 700.000 anni fa, sono state ritrovata nel sito archeologico Gombore II-2, nella località Melka Kunture, nell’alto bacino del Awash, una zona probabilmente molto frequentata, in quanto vicina a una pozza d'acqua probabilmente utilizzata da ominidi e animali.

Le Impronte animali si accavallano a quelle di individui umani della specie Homo heidelbergensis, lasciate da adulti e bambini piccoli. Uno di questi, ancora in tenera età, non camminava, ma si dondolava in piedi: l'impronta di un piede che calpesta ripetutamente il suolo, rimanendo appoggiato sui talloni è sua.

È stata un’emozione molto intensa - racconta Flavio Altamura, la giovane prima firma dell’articolo pubblicato su Scientific Reports - A Gombore II-2 abbiamo quanto possa esistere di più simile ad una “foto di vita preistorica”. Si può quasi dire che qui abbiamo, 700.000 anni fa, "i primi passi di un bambino", mentre il resto del gruppo ed altri piccoli si dedicavano alle attività quotidiane”.

Gombore II-2 è importante non solo perché sono rari i siti con impronte umane, ma perché per la prima volta non abbiamo un semplice "percorso nel paesaggio", come a Laetoli, per esempio, ma invece un sito archeologico in cui sono documentate le attività quotidiane nel loro insieme - spiega Margherita Mussi, coordinatrice dello scavo - Inoltre, per la prima volta ci sono impronte di bambini molto piccoli, che indicano la loro presenza costante anche quando gli adulti scheggiavano e macellavano”.

Data pubblicazione 08/03/2018
Fonte Sapienza Università di Roma
Tag Cultural Heritage