A cura di MIUR - Direzione Generale per il coordinamento la promozione e la valorizzazione della ricerca

Ricostruita la morfologia del fiume Paglia

Ricostruita la morfologia del fiume Paglia

I ricercatori del Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Firenze, coordinati da Pilario Costagliola, sono riusciti a ricostruire nel tempo la fisionomia e la morfologia del fiume Paglia, principale affluente del Tevere.

Indagando sui sedimenti contaminati dall'attività estrattiva del monte Amiata, i ricercatori hanno individuato i diversi livelli di concentrazione di mercurio lungo il fiume Paglia, valutando la presenza di questo metallo nei terrazzi fluviali, residuo dell’attività estrattiva e di lavorazione del mercurio avvenuta sul monte Amiata tra la fine del diciannovesimo secolo e i primi anni ottanta del secolo scorso.

Attingendo alla documentazione cartografica, principalmente a mappe e a foto aeree, e svolgendo adeguati rilievi sul campo - spiega Costagliola - siamo riusciti a ricostruire la fisionomia del corso d’acqua, stabilendo l’età delle morfologie fluviali”.

Lo studio, pubblicato sulla rivista Catena, ha permesso di stabilire la distribuzione del mercurio lungo il corso del Paglia, e di calcolare la massa in gioco, stimata in almeno sessanta tonnellate di metallo frammentate nei sedimenti.

Il team di ricerca fiorentino ha anche eseguito uno studio approfondito sull’impatto del mercurio nella biosfera. “Il mercurio spiega la ricercatrice Valentina Rimondi - appare essere, fortunatamente, poco biodisponibile, ma alcuni comuni interessati dal Paglia hanno vietato la pesca, dal momento che un’apprezzabile quantità di metallo può essere rilevata nel tessuto muscolare dei pesci”.

Data pubblicazione 28/12/2018
Fonte UNIFI
Tag Scienze della vita