A cura di MIUR - Direzione Generale per il coordinamento la promozione e la valorizzazione della ricerca

Ricercatori UNICAM studiano come ridurre il consumo di cocaina

Ricercatori UNICAM studiano come ridurre il consumo di cocaina

L’attivazione dei recettori oppioidi MOP e NOP pare aiuti a ridurre il desiderio ed il consumo di cocaina. E’ quanto emerge dagli studi del dott. Nazzareno Cannella e del prof. Roberto Ciccocioppo, ricercatori della Scuola di Scienze del Farmaco e dei Prodotti della Salute dell’Università di Camerino.

I risultati delle loro ricerche sono stati ripresi e segnalati dal National Institute of Health – NIH statunitense, una delle principali istituzioni internazionali che si occupano di salute pubblica e sono stati utilizzati per sviluppare terapie innovative nel trattamento della dipendenza da psicostimolanti.

Il lavoro dei ricercatori si focalizza sull’assunzione della buprenorfina che, attivando il recettore oppioide MOP e quello NOP della nocicettina, riesce a ridurre l'assunzione di cocaina, se assunta in dosi elevate. È stato testato anche il cebranopadolo, un farmaco che, attivando i recettori MOP e NOP, ha ridotto l'auto-somministrazione di cocaina.

 “È certamente una grande soddisfazione vedere che la qualità del nostro lavoro di ricerca ha portato l’NIH americano a riprenderlo e rilanciarlo, ipotizzando che questa possa essere una nuova via per lo sviluppo di farmaci innovativi nella terapia della dipendenza da sostanze” - afferma il prof. Ciccocioppo.

Il cebranopadolo potrebbe essere un buon candidato per il trattamento della dipendenza da cocaina, ipotesi alla quale il National Institute of Drug Abuse americano sembrerebbe particolarmente interessato.

L’auspicio - conclude il dott. Cannella - ora è che, attraverso programmi di ricerca internazionali, questa ipotesi presto possa essere testata in pazienti cocainomani”.

Data pubblicazione 13/03/2018
Fonte UNICAM
Tag Salute