A cura di MIUR - Direzione Generale per il coordinamento la promozione e la valorizzazione della ricerca

Psicologia, San Raffaele scopre la “video-indifferenza”

Psicologia, San Raffaele scopre la “video-indifferenza”

Stimoli visivi familiari, come ad esempio una partita di calcio trasmessa in televisione, ci rendono percettivamente “ciechi” di fronte a una modificazione della velocità con la quale viene trasmesso il filmato. Lo hanno scoperto i ricercatori della Divisione di Neuroscienze dell’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano.

Lo studio, realizzato dal gruppo di ricerca che fa capo al professore Claudio de’ Sperati, è stato pubblicato sulla prestigiosa rivista Scientific Reports di Nature. Si tratta di una “video-indifferenza”, corrispondente a una bassa sensibilità percettiva alle diverse velocità di scorrimento video, che i ricercatori hanno potuto scoprire e descrivere grazie a sofisticati paradigmi sperimentali della psicofisica.

Quale impatto possono avere a livello sociale – si chiedono i ricercatori milanesi – i risultati ottenuti? Viviamo in un mondo dove le immagini, anche quelle in movimento, sono sempre più artificiali. Non solo cinema e TV, ma anche videogiochi, realtà virtuale e videoclip di ogni genere stanno diventando la quotidianità, specie per le nuove generazioni”.

Le conseguenze – proseguono – possono essere clamorose: basti pensare a cosa potrebbe cambiare nei palinsesti se le partite di calcio durassero 80 minuti, una condizione che, secondo lo studio, non distrugge il senso di normalità. Dobbiamo probabilmente prepararci a un regime video dove le velocità saranno sempre più spinte, non solo in termini di effetti speciali e ritmi dell’azione, ma anche in termini di una generale accelerazione video”.

Data pubblicazione 29/12/2017
Fonte Università San Raffaele
Tag Scienze umanistiche e sociali