A cura di MIUR - Direzione Generale per il coordinamento la promozione e la valorizzazione della ricerca

Progetto Viroplant: i virus per difendere le piante

Progetto Viroplant: i virus per difendere le piante

Si chiama Viroplant e ha preso il via quest’anno con l’obiettivo di sfruttare la diversità genetica dei virus che infettano agenti patogeni e parassiti, per realizzare strumenti di controllo biologico altamente specifici e basati su elementi naturali.

L’intuizione è quella di impiantare una strategia biotecnologica di difesa da agenti patogeni delle piante usando i virus, superando gli eventuali problemi di accettabilità sociale e di sicurezza ambientale.

In particolare il progetto affronterà sia due malattie chiave nel contesto agro-alimentale italiano, come la flavescenza dorata della vite e il cancro batterico del kiwi, sia l’Oidio e Peronospora della vite, che richiedono molti interventi chimici.

Le ricerche sul ruolo positivo dei virus nel mantenimento di un ecosistema proseguono ormai da 25 anni, e sono oggetto di studio anche le relazioni simbiotiche tra virus e ospite, che permettono a quest’ultimo un livello più alto di resistenza e la riduzione della carica virale di altri agenti patogeni.

In ambito fitosanitario i virus potrebbero assecondare le crescenti richieste dei consumatori che pretendono prodotti privi di residui di trattamenti chimici.

Con un budget di 3 milioni di euro, il progetto Viroplant si colloca nel filone Responsible Research & Innovation (RRI) e coinvolge 17 partecipanti da 9 paesi europei.

Per l’Italia partecipano l’Istituto per la Protezione Sostenibile delle Piante del CNR nel ruolo di coordinatore del progetto, il Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale e il Master in Comunicazione della Scienza e Innovazione Sostenibile (MaCSIS) dell’Università di Milano-Bicocca e AGRION, fondazione per la ricerca, l’innovazione e lo sviluppo tecnologico dell’agricoltura piemontese.

Data pubblicazione 26/09/2018
Fonte Progetto Viroplant
Tag Chimica verde