A cura di MIUR - Direzione Generale per il coordinamento la promozione e la valorizzazione della ricerca

Premiati i vincitori di GiovedìScienza

Premiati i vincitori di GiovedìScienza

Istituito nel 2011, il Premio GiovedìScienza nasce per incoraggiare i protagonisti della ricerca per la comunicazione scientifica, proponendosi come vetrina dell’eccellenza scientifico-tecnologica e grazie al Premio i partecipanti hanno una preziosa occasione per divulgare i risultati della propria ricerca.

Lo scorso 11 maggio, a Torino, si è tenuta la cerimonia di Premiazione, durante la quale sono stati assegnati i premi per questa edizione 2017: i dieci finalisti sono stati selezionati tra 77 candidature sulla base del merito scientifico, ed hanno avuto a disposizione 6 minuti e 40 secondi per divulgare i risultati della propria ricerca.

Al termine della sfida Francesco Segreto del Centro di Ricerca Chirurgia Ricostruttiva dell’Università Campus Bio-Medico di Roma ha conquistato la giuria composta da cinque esperti e da un centinaio di studenti vincendo sia la sesta edizione del premio GiovedìScienza per i ricercatori under 35, per il primo anno aperto a tutta Italia, che il Premio Mi Piace, assegnato dalla giuria popolare.

Il suo progetto, “INNESTI STEM” si inquadra nel settore della medicina rigenerativa e nasce per favorire la guarigione delle ferite croniche: il vincitore ha spiegato e mostrato come sia possibile guarire i tessuti grazie a una nuova tecnica che permette di sfruttare la frazione staminale contenuta nel tessuto adiposo. Il ricercatore romano riceve in premio 5mila euro e la possibilità di presentare le sue ricerche al pubblico nella prossima edizione di GiovedìScienza.

Al secondo posto si è classificato Giorgio Volpi del Dipartimento di Chimica dell’Università di Torino con FLUOSPEZIE: nuovi fluorofori greentosi, nuovi composti ecocompatibili, fluorescenti e a basso costo con possibili applicazioni in campo energetico.

Al terzo posto Stefano Camera del Dipartimento di Fisica dell’Università di Torino con l’universo oscuro e il fascino dell’energia – ignota e oscura anche lei – che regola le galassie intorno a noi.

Nella stessa occasione sono stati assegnati anche due Premi speciali, scelti da una giuria tecnica: Alessandro Chiadò del DISAT - Politecnico di Torino ha vinto il Premio Futuro, con il progetto “Microfluidica per microRNA: il chip-sentinella per la diagnosi precoce dei tumori” concernente la realizzazione di un lab-on-chip che con componenti nanostrutturate, precursore di una nuova classe di biosensori non invasivi. Il risultato delle ricerche di Chiadò ora sarà inserito in un percorso di tutoraggio. Il Premio consiste in un assegno di 3mila euro e l’inserimento in un percorso di tutoraggio offerto dagli Incubatori universitari torinesi (2I3T di Unito o I3P del Politecnico).

Antonella Rizzi del Dipartimento di Scienze della Sanità Pubblica e Pediatriche dell’Università di Torino ha vinto invece i 3mila euro del “Premio Speciale Elena Beneduce”, dedicato alla psicologa torinese scomparsa un anno or sono, riservato a lavori di ricerca nell’ambito delle Scienze della vita che si distinguano per la particolare attenzione alla persona e alla qualità della vita.

Il progetto di ricerca vincitore è destinato alla riabilitazione dei pazienti con lesioni midollari attraverso un percorso che valuta i bisogni di salute e lo sviluppo di nuove prospettive educative, consentendo di gestire al meglio il nuovo stato di salute, verso l’autonomia e la qualità della vita dopo il ricovero ospedaliero, riducendo l’insorgenza di complicazioni future.

GiovedìScienza, che si svolge nell’ambito del Sistema Scienza Piemonte, è ideato e organizzato dall’Associazione CentroScienza Onlus, ed è realizzato in collaborazione con l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN), Istituto Superiore di Sanità, Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), Università degli Studi di Torino, Politecnico di Torino (POLITO), Università del Piemonte Orientale, Accademia delle Scienze di Torino, Associazione Subalpina Mathesis e Ce.Se.Di della Città metropolitana di Torino.

Data pubblicazione 19/05/2017
Fonte GiovedìScienza
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