A cura di MIUR - Direzione Generale per il coordinamento la promozione e la valorizzazione della ricerca

Parte il Bando sulle Bio Based Industries

bbiIl prossimo 1 aprile, APRE organizza, per conto del MIUR ed in stretta collaborazione con il prof. Fabio Fava, rappresentante Nazionale presso le States Representatives Group sulle Bio – Based Industries Joint Undertaking (BBI JU), e il Cluster Tecnologico Nazionale della “Chimica Verde” SPRING, la Giornata Nazionale di Lancio del bando 2016 sulle BBI JU presso la Sala Conferenze dell’ENEA a Roma.

L’incontro è stato programmato per presentare il piano di lavoro 2016 del programma BBI JU, che partirà il 18 Aprile con scadenza 15 settembre 2016, e che nella nuova call prevede 26 temi, per un budget totale a disposizione di circa 160mln di €.

L’Iniziativa Tecnologica Congiunta sulle Bio-Industrie è una Public-Private Partnership (PPP) inizialmente lanciato dalla Commissione Europea all’interno della Strategia europea per la Bio-Economia e successivamente istituita ufficialmente come Iniziativa Tecnologica Congiunta tra la Commissione europea e il Consorzio Bio-based Industries (BIC), che raggruppa oltre 60 piccole e grandi imprese, cluster e organizzazioni pubbliche e private interessate ad investire nella ricerca e nell’innovazione bio-based.

All’interno della bio-economia, l’Iniziativa si concentra su un’area specifica che utilizza risorse biologiche rinnovabili all’interno di processi industriali innovativi (le cosiddette bio-industrie) finalizzate alla produzione di beni/prodotti e servizi, polarizzandosi su settori industriali che utilizzano risorse biologiche come principale fonte di rifornimento e altri che utilizzano la biomassa come materia prima.

L'obiettivo è quello di facilitare innovazioni tecnologiche che permettano una conversione efficiente e sostenibile della biomassa in prodotti industriali e carburanti/energia all’interno delle cosiddette bio-raffinerie, al fine di consentire a queste di competere per prezzo e qualità con prodotti basati su risorse fossili.

L’iniziativa ha un’importanza strategica per la Commissione Europea perché consente la creazione di una bio-industria europea solida e competitiva in grado di cooperare nel raggiungimento degli obiettivi della Strategia “Europa 2020”e di Horizon 2020, nell’ambito del quale l’Iniziativa concorrerebbe, oltre che alle sfide energetica ed ambientale, anche  alla realizzazione della sfida sociale 3 “Sicurezza alimentare, agricoltura sostenibile, ricerca marina e marittima e bio-economia”.

A questa iniziativa, durante Il settennio 2014-2020, saranno destinati  3.8 miliardi di euro, di cui 0,97 miliardi dal budget di Horizon 2020 e 2,73 miliardi di euro dal consorzio BIC, di cui 1.755 milioni destinati ad attività aggiuntive come i progetti faro

Data pubblicazione 02/03/2016
Fonte APRE
Tag Chimica verde , Energia , Scienze della vita
Approfondimenti