A cura di MIUR - Direzione Generale per il coordinamento la promozione e la valorizzazione della ricerca

Neuroscienze, i meccanismi neurali si capiscono attraverso la cecità corticale

Neuroscienze, i meccanismi neurali si capiscono attraverso la cecità corticale

Nonostante siano parzialmente ciechi, alcuni pazienti, senza rendersene conto, sono in grado di vedere dal lato cieco del campo visivo. Lo ha stabilito lo studio Risposte neurali visive evocate dall’emicampo cieco di pazienti con cecità corticale, condotto da ricercatori dell’Università di Verona.

La ricerca, pubblicata su Neuropsychologia e finanziata dall’European Research Council, si basa sul riscontro della lesione unilaterale della corteccia cerebrale visiva, spesso derivante da ictus, che provoca l’abolizione della visione nella metà opposta del campo visivo.

Quindi, ad esempio, la lesione della corteccia visiva dell’emisfero cerebrale sinistro comporta la perdita di visione nell’emicampo destro” - spiega Carlo Alberto Marzi, coordinatore dello studio.

Attraverso l’esame di particolari risposte elettroencefalografiche, i ricercatori hanno rilevato risposte EEG a stimoli presentati nel campo cieco, che sembrano simili, anche se attenuate, a quelle presenti nell’emicampo sano. La conclusione è che il segnale visivo arriva ai centri cerebrali dell’emisfero leso, ma a causa della lesione, non è percepito in maniera conscia.

Scoprire la spiegazione del meccanismo neurale alla base di questo fenomeno è molto importante per comprendere le basi neurali della normale coscienza percettiva e del suo ripristino in caso di cecità corticale.

Lo studio, coordinato da Carlo Alberto Marzi, è stato condotto da Javier Sanchez Lopez, Caterina Pedersini, Nicolò Cardobi e Silvia Savazzi, in collaborazione con il dipartimento di Neuroscienze, Biomedicina e Movimento dell’ateneo scaligero, il dipartimento di Scienze umane e della Salute dell’Università di Roma “Foro Italico”, la Fondazione IRCCS Santa Lucia di Roma e con l’ASL 8 di Asolo, Treviso.

Data pubblicazione 08/01/2018
Fonte UNIVR
Tag Salute