A cura di MIUR - Direzione Generale per il coordinamento la promozione e la valorizzazione della ricerca

Muovere le nanoparticelle: con la termoforesi si può

Muovere le nanoparticelle: con la termoforesi si può

Il movimento di una nanoparticella segue un comportamento “particolare”: lo ha dimostrato uno studio condotto da un’equipe di scienziati della Sissa e dell’ICTP di Trieste sulle proprietà di movimento delle nanoparticelle nel nanomondo, l’universo dalle dimensioni infinitamente ridotte nel quale i nanomateriali hanno proprietà differenti dai loro omologhi in scale dimensionali nettamente superiori.

Per spostare una nanoparticella (composta da poche centinaia di atomi di oro), appoggiata su un foglio di grafene, all’equipe di ricercatori è bastato creare una differenza di temperatura tra gli estremi del foglio, con il risultato che la nanoparticella si è mossa dalla zona calda a quella fredda, con un’energia che non sembra diminuire all’aumentare della distanza fra gli estremi.

Le simulazioni hanno dimostrato che sono le oscillazioni termiche verticali della membrana di grafene a fornire questa spinta termoforetica all'oggetto mentre variano dal caldo al freddo. Spiegano i ricercatori che anche se la termoforesi è un fenomeno noto da secoli, nessuno ne aveva approfondito la fisica e questo studio è stato condotto proprio per analizzarlo.

Lo studio, pubblicato sui Proceedings of the National Academy of Sciences, è stato condotto nell’ambito di un ERC Advanced Research Grant europeo, ed è stato firmato da Emanuele Panizon, Roberto Guerra e Erio Tosatti, coordinatore della ricerca.

Data pubblicazione 09/10/2017
Fonte SISSA
Tag Scienze fisiche e ingegneria