A cura di MIUR - Direzione Generale per il coordinamento la promozione e la valorizzazione della ricerca

Microplastiche: contaminato l’artico, secondo l’OGS

foto_tirelliLe microplastiche – frammenti di plastica di dimensioni microscopiche che minacciano la salute dei nostri mari – non risparmiano il Mar Glaciale Artico, fino a oggi ritenuto incontaminato.

È quanto emerge da uno studio recentemente pubblicato sulla rivista Scientific Reports, a cui ha partecipato la ricercatrice italiana Valentina Tirelli dell’Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale (OGS). I risultati sono stati ottenuti mediante l’analisi di campioni raccolti durante una spedizione del giugno 2014 al largo delle isole Svalbard in Norvegia, che ha visto la studiosa italiana a fianco della ricercatrice Amy Lusher dell’istituto irlandese Galway-Mayo Institute of Technology (GMIT).

L’analisi dei campioni, effettuata presso i laboratori dell’OGS, ha evidenziato la presenza, nel Mar Glaciale Artico, di microplastiche in superficie e in profondità, e l’abbondanza di zooplancton. Due elementi, questi, che inducono a considerare elevato il rischio per le microplastiche di entrare nella catena alimentare artica. Il 95% delle microplastiche raccolte si è rivelato composto da fibre: questa evidenza suggerisce che i frammenti derivino da oggetti di plastica più grandi, utilizzati per la pesca a scopo ricreativo o per attività industriali, oppure che siano arrivati nelle acque delle Svalbard solo in un secondo momento, trasportati dalle correnti marine.

Data pubblicazione 03/11/2015
Fonte Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale
Organizzazioni OGS
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