A cura di MIUR - Direzione Generale per il coordinamento la promozione e la valorizzazione della ricerca

Memorie magnetiche, dalla ricerca italiana un nuovo sistema ad alta efficienza

immagine_ricercatore_torelli_400Una nuova generazione di dispostivi di memoria super efficienti e con un consumo energetico di oltre mille volte inferiore a quello attuale. È la strada che potrebbe essere aperta da un esperimento illustrato su Nature Communications, condotto presso il centro di ricerche Elettra Sincrotrone Trieste di Area Science Park da un gruppo internazionale che vede coinvolti ricercatori del Consiglio Nazionale delle Ricerche e del Politecnico di Milano.

Attualmente l’immagazzinamento di informazione su dispositivi di memoria come i dischi rigidi dei computer viene effettuata tramite un piccolo elettromagnete che magnetizza la superficie del disco. Un processo lungo, costoso sul piano energetico e che non consente elevata miniaturizzazione.  

Con il nuovo sistema, invece, la magnetizzazione può essere spenta o accesa in risposta all’applicazione di un campo elettrico, in modo reversibile e a temperatura ambiente. È quanto emerge dall’esperimento condotto, che ha sfruttato l’abbinamento di materiali con proprietà ferroelettriche e ferromagnetiche.

Il sistema è costituito da due strati di materiale, uno di ferro e uno di ossido di bario e di titanio che, una volta sovrapposti, reagiscono formando un sottilissimo ossido di ferro nella zona di interfaccia. Sottoponendo il campione a un'analisi spettroscopica con la luce di sincrotrone di Elettra si è osservato come il grado di magnetizzazione all'interfaccia variasse in base al campo elettrico applicato sullo strato di ossido. Oltreché altamente efficiente sul piano energetico, il meccanismo sperimentato è anche economico, dal momento che i due strati di materiale di cui si compone il sistema sono facilmente reperibili e poco costosi.

Data pubblicazione 23/04/2014
Fonte Consiglio Nazionale delle Ricerche
Organizzazioni AREA , CNR
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