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Mare inquinato, ricercatrice UNICAM vince una borsa di studio Sky Ocean Rescue

Mare inquinato, ricercatrice UNICAM vince una borsa di studio Sky Ocean Rescue

Martina Capriotti, giovane ricercatrice dell’Università di Camerino, è l’unica italiana vincitrice di una delle borse di studio messe a disposizione da Sky e National Geographic nell’ambito del programma Sky Ocean Rescue.

Le borse, con un valore complessivo di 10 milioni di dollari, hanno l’obiettivo di premiare quei progetti che introducano tecnologie finalizzate alla riduzione dell’inquinamento nei mari del mondo, ed in particolare l'inquinamento da plastica.

Martina Capriotti si è aggiudicata la borsa grazie al suo progetto dal titolo “Un approccio innovativo per testare l’impatto da micro-plastiche nell’Adriatico”.

Sono davvero estremamente soddisfatta” ha dichiarato la Capriotti “per questo successo ed orgogliosa di poter essere ambasciatrice di Sky Ocean Rescue per la salvaguardia del pianeta e degli oceani”.

Nel Mar Adriatico abbiamo purtroppo una grande concentrazione e varietà di molecole potenzialmente tossiche che hanno la capacità di innescare processi metabolici o ormonali all'interno degli organismi in cui entrano. Molti di questi composti hanno caratteristiche idrofobiche, quindi hanno la capacità di aderire alle superfici in mare o addirittura di bioaccumularsi all'interno di organismi viventi” ha proseguito. “La mia ipotesi è dunque quella di trovare queste molecole adese alla superficie dei singoli frammenti di plastica con capacità quindi di entrare nella rete trofica usando le microplastiche come vettori. Tramite test in vitro andrò a valutare l'eventuale impatto sul sistema endocrino. Collaborano con me al progetto il dott. Paolo Cocci e il dott. Luca Bracchetti, in servizio presso la sede Unicam di San Benedetto del Tronto. Vedo questo progetto anche come un’opportunità per continuare le mie ricerche nel campo dell’inquinamento marino del Mar Adriatico”.

Data pubblicazione 29/05/2018
Fonte UNICAM
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