A cura di MIUR - Direzione Generale per il coordinamento la promozione e la valorizzazione della ricerca

Le Soft Robotics riabilitano la mano del paziente mieloleso

Le Soft Robotics riabilitano la mano del paziente mieloleso

È partito il progetto dell’Istituto Tecip della Scuola Sant’Anna per sviluppare tecnologie robotiche finalizzate alla riabilitazione della mano tetraplegica del paziente mioleso, utilizzando le innovazioni tecnologiche relative a soft robotics, esoscheletri e controlli dei muscoli con sistemi robotici.

Obiettivo del progetto è sperimentare tecnologie combinate per realizzare esoscheletri robotici leggeri e facilmente indossabili per la mano, che possano restituire la funzione manuale ai pazienti colpiti da tetraplegia.

Il nuovo progetto di ricerca, finanziato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze, sarà sviluppato nel corso dei prossimi due anni dall’Istituto TeCIP con la supervisione scientifica di Antonio Frisoli, docente del Laboratorio PERCRO dell’Istituto, in collaborazione con l’Azienda Ospedaliera Universitaria di Careggi, e la partecipazione dell'Associazione Habilia e dell’Associazione Toscana Paraplegici.

Quando un individuo è colpito da lesione midollare, come conseguenza di traumi spinali, molte delle funzioni come mobilità o sensibilità riportano dei danni totali o parziali.

Si tratta di una tra le patologie più invalidanti che colpiscono in media pazienti giovani, con un incidenza, in Italia, di circa 18/20 nuovi casi all’anno ogni 1.000 abitanti.

L’Unità Spinale di Careggi è oggi un punto di riferimento per le persone con lesione midollare a livello nazionale e in particolare del centro Italia.

Il progetto è il naturale proseguimento di quanto iniziato con CLIMB, il progetto toscano per la sperimentazione clinica dell’uso degli esoscheletri robotici indossabili che ha visto la partecipazione di TeCIP.

Data pubblicazione 04/12/2018
Fonte Scuola Sant'Anna
Tag Salute , Scienze fisiche e ingegneria