A cura di MIUR - Direzione Generale per il coordinamento la promozione e la valorizzazione della ricerca

La teranostica sfrutta le nanotecnologie

La teranostica sfrutta le nanotecnologie

Due studi sulla teranostica, condotti dal Molecular Biology and Nanotechnology Laboratory dell’Università di Trieste, sono stati pubblicati su PNAS e sul JACS, nell’ambito della collaborazione con altri gruppi di ricerca.

La teranostica è un concetto innovativo in medicina, basato sull’integrazione di diagnosi e terapia attraverso l’uso delle nanotecnologie: consente al medico di predisporre un trattamento ottimale all’inizio della malattia e al paziente di beneficiare di un’assistenza terapeutica tempestiva, efficiente e personalizzata.

Nell’articolo pubblicato su PNAS, è riportato lo sviluppo di un nanosistema autoassemblante per la diagnostica basata sulla tomografia ad emissione di positroni, particelle prive di effetti tossici che si fissano sui tessuti tumorali consentendo immagini nitide e particolarmente efficaci.

Nel secondo lavoro è stato progettato e sviluppato un nanovettore autoassemblante in grado di colpire le cellule tumorali e bloccarne la proliferazione attraverso la tecnica di gene silencing, con un’efficacia antitumorale accertata, priva di tossicità o infiammazione.

Collaboriamo in questo campo con la Dr. Peng, Direttrice del CNRS di Marsiglia, da tanti anni e con grandissima soddisfazione”, spiega la Prof.ssa Pricl del Dipartimento di Ingegneria e Architettura “In questo caso sono particolarmente fiera che parte di questi risultati importanti, sia in fase di progettazione che di caratterizzazione di questi sistemi, provengano dal nostro laboratorio, e in particolare siano il frutto del lavoro di due giovani che appartengono al MolBNL @UniTS, il Dr. Erik Laurini e il Dr. Domenico Marson, attualmente RTDb e post-doc press il DIA”.

Data pubblicazione 21/11/2018
Fonte UNITS
Tag Salute