A cura di MIUR - Direzione Generale per il coordinamento la promozione e la valorizzazione della ricerca

La National Geographic Society premia una ricercatrice di UNIBO

La National Geographic Society premia una ricercatrice di UNIBO

Arianna Mancuso, assegnista di ricerca e dottoranda dell'Università di Bologna, è stata premiata con un Early Career Grant per studiare gli effetti del cambiamento climatico sulla vita marina, a partire dai molluschi, gli organismi più vulnerabili.

Il suo progetto, denominato Shell Warm, sarà finanziato con un contributo di 5000 dollari dalla National Geographic Society.

La ricercatrice italiana svolge la sua attività nel Laboratorio di Biologia Marina e Pesca del Dipartimento di Scienze biologiche, geologiche e ambientali con sede a Fano (PU). I suoi studi hanno l’obiettivo di valutare l’impatto che l’aumento delle temperature e l’acidificazione dei mari può avere sugli organismi marini del Mediterraneo.

“Il riscaldamento globale rappresenta una seria minaccia per la biodiversità degli ecosistemi marini”, spiega la ricercatrice Unibo. “L’aumento delle temperature causa cambiamenti nella chimica delle acque, con conseguenze sulla distribuzione, sull’abbondanza e sullo sviluppo di diverse specie”.

In quest’ottica i molluschi sono tra le specie più vulnerabili, con il cambiamento climatico che ha effetti negativi sulla formazione delle loro conchiglie. L’osservazione di questo fenomeno è il fulcro delle attività progettuali previste da Shell Warm.

Il progetto” racconta Arianna Mancuso “si svolgerà in un vero proprio laboratorio naturale: il cratere sottomarino di Panarea, dal quale fuoriescono emissioni di anidride carbonica che acidificano l’acqua circostante, consentendo di osservare oggi quello che potrebbe accadere nei mari del futuro”.

I ricercatori del Laboratorio UNIBO di Biologia Marina e Pesca trapianteranno i molluschi nell’area del cratere sottomarino, studiando la loro reazione all’aumento di acidificazione e di temperatura del mare.

Data pubblicazione 04/05/2018
Fonte UNIBO
Tag Blue growth , Scienze della vita