A cura di MIUR - Direzione Generale per il coordinamento la promozione e la valorizzazione della ricerca

La metrologia al servizio della diagnostica

La metrologia al servizio della diagnostica

Tutelare l’incolumità dei pazienti portatori di impianti, testando e certificando la compatibilità delle protesi con l’esposizione ai campi magnetici: è questo l’obiettivo del progetto di ricerca MIMAS - "Procedures allowing medical-implant manufacturers to demonstrate compliance with MRI safety regulations", finanziato da EURAMET, l’associazione che riunisce e coordina gli istituti metrologici europei.

Il progetto triennale, iniziato a giugno 2018, vede a fianco dell'Istituto Nazionale di Ricerca Metrologica - INRIM e l’Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna (IOR), punto di riferimento internazionale per l’ortopedia più avanzata.

Il progetto nasce dalla constatazione che tra protesi ortopediche, placche metalliche, pacemaker e altri dispositivi medici, più di cinquanta milioni di persone in Europa possiede impianti che servono a far funzionare il corpo umano.

Ma cosa accade quando ci si sottopone a una risonanza magnetica? Quali sono i rischi nell’esposizione agli intensi campi magnetici degli apparecchi di ultima generazione?

Anche se le protesi odierne sono realizzate con materiali compatibili, l’utilizzo di macchine di ultima generazione ha aperto nuovi problemi di sicurezza: in talune condizioni, le interazioni tra materiali metallici possono originare un aumento di temperatura.

Tuttavia per valutare questi rischi sono necessari strumenti costosi, non alla portata delle radiologie e dei costruttori di sistemi protesici.

L’idea è allora quella di individuare criteri di fabbricazione, procedure e protocolli aggiornati che permettano ai costruttori di realizzare prodotti sicuri, la cui compatibilità con le moderne MRI sia documentata e certificata”, dichiara Luca Zilberti, dell’INRIM.

Con MIMAS noi puntiamo allo sviluppo e all'utilizzo su vasta scala di strumenti per la predizione dei possibili incrementi di temperatura nei sistemi protesici passivi, come le protesi d'anca e di ginocchio impiantati su pazienti sottoposti ad MRI”, spiega Fabio Baruffaldi, dello IOR.

Data pubblicazione 05/07/2018
Fonte INRIM
Tag Salute , Tecnologie per gli Ambienti di Vita