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La galassia lontana si sta “spegnendo”: la scoperta dei ricercatori INAF

La galassia lontana si sta “spegnendo”: la scoperta dei ricercatori INAF

Un flusso di gas ionizzato e di monossido di carbonio fuoriesce impetuoso dalla galassia Xid2028, distante 9,6 miliardi di anni luce da noi, nel cui centro risiede un buco nero supermassiccio. Questo flusso di materia in fuga potrebbe far sì che, nell’arco di dieci milioni di anni, la galassia potrebbe non avere più riserve di materia per forgiare nuove stelle.

A compiere questa scoperta, pubblicata sulla rivista Astronomy & Astrophysics, è stato un team internazionale di astronomi guidato da Marcella Brusa, ricercatrice dell’Università di Bologna e associata dell’INAF-Istituto Nazionale di Astrofisica, assieme a colleghi dell’INAF e delle Università di Firenze e Roma Tre.

Lo studio è stato effettuato mediante le osservazioni condotte con il Telescopio ALMA dell’ESO in Cile e con il telescopio binoculare LBT in Arizona. Grazie alla risoluzione delle immagini prodotte da ALMA, in particolare, il team ha potuto rivelare l’emissione del monossido di carbonio nella regione centrale della galassia, indice della presenza di gas molecolare confinato in una zona di 8 mila anni luce dal centro.

Possiamo stimare che in ‘soltanto’ 10 milioni di anni da ora, la riserva di gas potrebbe venire completamente esaurita e la galassia cesserà di formare stelle” ha affermato Marcella Brusa, prima autrice dello studio.

 

Data pubblicazione 10/05/2018
Fonte INAF
Tag Scienze fisiche e ingegneria