A cura di MIUR - Direzione Generale per il coordinamento la promozione e la valorizzazione della ricerca

La Camera di Nefertiti non esiste

La Camera di Nefertiti non esiste

La camera segreta di Nefertiti non esiste e la leggendaria regina non è quindi sepolta all'interno della tomba di Tutankhamon: si è così concluso, con l’annuncio del Ministero delle Antichità del Cairo e grazie alle indagini del Politecnico di Torino, uno dei misteri più intriganti degli ultimi mesi.

A risolvere l’enigma che ha tenuto con il fiato sospeso gli appassionati di Egitto e di archeologia per quasi tre anni, è stato il gruppo di ricercatori coordinati da Franco Porcelli del Politecnico di Torino, che hanno utilizzato delle sofisticatissime apparecchiature per scansionare in ogni direzione l’interno della Tomba di Tutankhamon nella Valle dei Re a Luxor.

La ricerca è nata per confutare l’egittologo britannico Nicholas Reeves, secondo il quale la tomba di Nefertiti poteva trovarsi dietro i dipinti murali della parete nord ed ovest della camera mortuaria del faraone.

Le indagini precedenti non erano riuscite a stabilire l’esistenza della camera: per risolvere la questione sono stati utilizzati tre diversi georadar di ultima generazione che hanno indagato le pareti, senza riscontrare segni che potessero corrispondere a porte o vani, con una certezza al 99%, come ha confermato il professor Porcelli.

Il messaggio che dobbiamo trasmettere non è di delusione, ma alquanto positivo per il valore del progetto e delle ricerche che abbiamo condotto. Un segnale forte: la Geofisica applicata all’Egittologia può dare un apporto importante. Questo progetto è un passo in avanti verso la promozione di un approccio multidisciplinare, che metta insieme comunità scientifiche diverse: non soltanto geofisici e archeologi, ma anche geologi e geomatici. Questo è il risultato che conta. Potrebbe essere l’inizio di una nuova era per l’Egittologia nel terzo millennio” conclude Porcelli.

Data pubblicazione 13/06/2018
Fonte POLITO
Tag Cultural Heritage