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L’ENEA individua sette nuove aree costiere a rischio inondazione

L’ENEA individua sette nuove aree costiere a rischio inondazione

Secondo un nuovo modello climatico per previsioni meteo a breve termine predisposto dall’ENEA, sette nuove aree costiere italiane potrebbero essere inondate dal Mar Mediterraneo, sia a causa dei cambiamenti climatici che delle caratteristiche geologiche della nostra penisola.

Grazie a nuove misurazioni che prevedono la perdita di decine di chilometri quadrati di territorio entro fine secolo, l’ENEA stima che siano quattro le località a rischio sulla penisola e tre sulle isole. Le sette nuove aree costiere italiane vanno ad aggiungersi a quelle già individuate dall’ENEA.

Le nuove mappe sono state presentate il 5 luglio 2018 a Roma durante il vertice organizzato dall’ENEA su cambiamenti climatici e variazione del livello del Mediterraneo. Nei due giorni dell’incontro è stato presentato il modello climatico su cui ENEA sta lavorando in collaborazione con il MIT di Boston e la comunità scientifica italiana. Viene utilizzato il supercalcolatore CRESCO6, che integra dati oceanografici, geologici e geofisici per previsioni di innalzamento del livello del Mediterraneo.

Negli ultimi 200 anni il livello medio degli oceani è aumentato a ritmi più rapidi rispetto agli ultimi 3 mila anni, con un’accelerazione allarmante pari a 3,4 mm l’anno solo negli ultimi due decenni – ha detto il geomorfologo Fabrizio Antonioli dell’ENEA - Senza un drastico cambio di rotta nelle emissioni dei gas a effetto serra, l’aumento atteso del livello del mare entro il 2100 modificherà irreversibilmente la morfologia attuale del territorio italiano, con una previsione di allagamento fino a 5.500 km2 di pianura costiera, dove si concentra oltre la metà della popolazione italiana”.

Data pubblicazione 24/08/2018
Fonte ENEA
Tag Scienze della vita , Tecnologie per gli Ambienti di Vita