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Istec-Cnr: inaugurato a Faenza il nuovo laboratorio di nanotecnologie ceramiche

Istec-Cnr: inaugurato a Faenza il nuovo laboratorio di nanotecnologie ceramiche

Un nuovo laboratorio di nanotecnologie ceramiche e un’apparecchiatura speciale per materiali ceramici ultra refrattari sono stati inaugurati a Faenza presso la sede dell’Istituto di Scienza e Tecnologia dei Materiali Ceramici del Consiglio Nazionale delle Ricerche-ISTEC-CNR. L’inaugurazione è avvenuta in occasione del convegno “Le nuove frontiere dei materiali ceramici”, svoltosi i primi di luglio alla presenza di rappresentanti del mondo delle istituzioni e della ricerca.

“Il CNR è tra gli enti di ricerca pubblici che riescono ad attrarre sul territorio, nelle varie province, ricercatori di grande talento e competenze”, ha affermato nel corso del convegno il presidente del CNR, Massimo Inguscio. “Le nostre ricercatrici e ricercatori sono bravissimi nel vincere bandi e sviluppare ricerche e progetti che attraggono nuovi investimenti in Italia, in Europa e resto del mondo. Si può stimare che per ogni euro investito nel CNR, l’Ente ne attrae circa sessanta centesimi in più su base competitiva. Tra gli altri fattori distintivi – ha proseguito ancora Inguscio – una vocazione multidisciplinare nello sviluppare nuove idee e nel risolvere nuovi problemi scientifici, la relazione speciale con tutti gli attori presenti sul territorio, dalle istituzioni civili e militari, agli enti di ricerca e università, alle imprese”.

L'ISTEC del CNR rappresenta un’eccellenza italiana nel mondo per la sua vocazione nello sviluppo di materiali, generando nuove conoscenze scientifiche di base e accoppiando processi innovativi personalizzati sulle prestazioni finali del materiale-dispositivo”, ha aggiunto Anna Tampieri direttrice di ISTEC-CNR - “I settori di interesse sono quelli della chimica inorganica e dei compositi ibridi per applicazioni in ambienti estremi, nella meccatronica, per la salute, l’energia e l’ambiente, grazie ad apparecchiature uniche nel suo campo”.

Tra i successi messi a segno dall’istituto, la direttrice ha citato la startup GreenBone, che sfrutta tecnologie innovative per la rigenerazione delle ossa e che ha da poco chiuso un round di investimento per 8.4 milioni di euro.

Data pubblicazione 17/07/2017
Fonte CNR
Tag Scienze fisiche e ingegneria