A cura di MIUR - Direzione Generale per il coordinamento la promozione e la valorizzazione della ricerca

InSight: la sonda NASA su Marte con tecnologie italiane

InSight: la sonda NASA su Marte con tecnologie italiane

È atterrata con successo sul suolo marziano e ha inviato la sua prima fotografia la sonda della NASA InSight per lo studio della struttura interna di Marte. La missione statunitense porta a bordo alcune tecnologie italiane, che hanno già cominciato a fornire il loro prezioso contributo nel corso del lungo viaggio dalla Terra fino al Pianeta Rosso.

InSight ha infatti viaggiato per oltre sei mesi guidata da un sensore d’assetto realizzato dall’azienda italiana Leonardo negli stabilimenti di Campi Bisenzio, a pochi chilometri da Firenze. Lo strumento ha fornito alla sonda le informazioni necessarie a mantenere la rotta, confrontando 10 volte al secondo il suo orientamento con una mappa di circa tremila stelle memorizzata al proprio interno.

A bordo di InSight è inoltre presente lo strumento LARRI-Laser Retro-Reflector for InSight composto da microriflettori di ultima generazione, che fornirà la posizione corretta del lander durante la sua esplorazione del suolo marziano. Con un peso di 25 grammi, un diametro di 54 millimetri e un’altezza di 19, LaRRI contribuirà a testare la relatività generale di Einstein, sarà una delle prime “stazioni” per una futura rete marziana per misure geofisiche e fisiche, e inoltre contribuirà a ottenere una misura migliore del Meridiano 0 di Marte. LARRI è stato sviluppato dall’INFN-Istituto Nazionale di Fisica Nucleare con il supporto dell’ASI-Agenzia Spaziale Italiana.

L’arrivo della sonda della Nasa InSight rappresenta un punto di sviluppo effettivo per tutta l’umanità" ha commentato il commissario straordinario dell’Agenzia Spaziale Italiana Piero Benvenuti. "La ricerca scientifica e le conseguenti scoperte aprono infatti notevoli possibilità di conoscenza dell’Universo e della sua evoluzione. L’impegno italiano, anche grazie all’Agenzia Spaziale Italiana, in questa contesto è elevato e siamo in prima linea nell’esplorazione di Marte. Potremmo dire che non c’è sonda che studi Marte senza il contributo italiano" ha concluso Benvenuti. 

 

Data pubblicazione 29/11/2018
Fonte IIT
Tag Aerospazio , Scienze fisiche e ingegneria