A cura di MIUR - Direzione Generale per il coordinamento la promozione e la valorizzazione della ricerca

Inizia la lunga notte antartica per i 13 ricercatori di Dome C

Inizia la lunga notte antartica per i 13 ricercatori di Dome C

Inizia la lunga notte antartica, con temperature inferiori agli 80 gradi sotto zero  che dureranno tre mesi. Per l’ingegnere dell’INAF Marco Buttu, comincia la fase più critica, ma anche la più attesa, di questa missione alla stazione italo-francese Concordia: ormai il Sole è sceso sotto l’orizzonte e sarà di nuovo visibile solo ad agosto.

Ci aspetta qualcosa di veramente speciale: qui non ci sono insetti, animali, aerei che passano sopra la nostra testa, foglie che volano al vento, colori. Non c’è niente che si muove, niente e nessuno a farci compagnia, eccetto il Sole” così Buttu,  uno dei 13 winter-over della 14° spedizione a Dome C nell’altopiano antartico descrive l’ambiente estremo che lo circonda.

Immaginate di stare qui, nel posto più freddo e isolato al mondo, persi in una immensa e piatta distesa bianca, lontani da tutto e tutti. Nessuno può raggiungervi, in alcun modo, e non potete più andar via. Nessun rumore. Silenzio assoluto e buio pesto. Se non fosse per il moto dei pianeti e quello apparente delle stelle, tutto sarebbe statico”.

Il gruppo dei 13 winter-over segue un programma di training molto speciale coordinato dall’Agenzia spaziale europea, durante il quale simulano le attività di avvicinamento e attracco alla Stazione spaziale internazionale (ISS) alla guida di un simulatore dello Soyuz, la navicella russa che trasporta viveri e astronauti da e verso la Iss.

L’addestramento è finalizzato ad una possibile futura missione spaziale su Marte. I componenti della spedizione sono divisi in due gruppi, ognuno con compiti differenti. Lo scopo è capire come potrebbe cambiare la capacità di guidare la Soyuz a seconda del periodo di inutilizzo, considerando le particolari condizioni ambientali molto simili a quelle della notte antartica.

Data pubblicazione 12/06/2018
Fonte INAF
Tag Aerospazio , Smart Communities