A cura di MIUR - Direzione Generale per il coordinamento la promozione e la valorizzazione della ricerca

In uno studio Sapienza spiega come utilizzare batteri e luce come pennello e vernice

In uno studio Sapienza spiega come utilizzare batteri e luce come pennello e vernice

Realizzare ritratti usando la luce come pennello e batteri trasformati geneticamente come tinta; questo il risultato di uno studio condotto dal Dipartimento di Fisica della Sapienza, in collaborazione con il Dipartimento di Biologia e l’Istituto di Nanotecnologia del CNR.

I ricercatori hanno utilizzato un ceppo di Escherichia coli mutato geneticamente, notando che i batteri tendevano a concentrarsi maggiormente in uno spazio di movimento ridotto, come fanno le auto che si raccolgono in aree dove la loro velocità diminuisce.

Partendo dalla constatazione di questa attitudine, il team ha realizzato riproduzioni quasi perfette di immagini complesse, come a esempio la Gioconda di Leonardo.

I ricercatori hanno sfruttato la capacità di alcuni batteri, fra cui gli E. coli, di muoversi grazie ai propri apparati che funzionano come un nanomotore elettrico, utilizzando una proteina che come un pannello solare cattura l'energia dalla luce, determinando la velocità di nuoto dei batteri.

Sfruttando queste caratteristiche, i ricercatori hanno utilizzato gli E. coli per produrre proteorodospina come vernice vivente e dipingere ritratti microscopici con la luce.

"Questo studio suggerisce diverse prospettive di ricerca” commenta Roberto di Leonardo, coordinatore dello studio “Dal punto di vista della scienza dei materiali, questo batterio potrebbe essere usato come elemento costitutivo di microstrutture viventi che potrebbero essere plasmate con la luce e utilizzate, per esempio, come microsensori. Inoltre, si potrebbero considerare applicazioni in microrobotica e in biomedicina. La possibilità di riconfigurare milioni di cellule mediante pattern di luce potrebbe fornire nuove strategie per trasportare e selezionare singole cellule all'interno di laboratori miniaturizzati”.

Data pubblicazione 10/10/2018
Fonte Sapienza Università di Roma
Tag Scienze fisiche e ingegneria