A cura di MIUR - Direzione Generale per il coordinamento la promozione e la valorizzazione della ricerca

In Antartide il vento causa variazioni al ghiaccio marino

In Antartide il vento causa variazioni al ghiaccio marino

Quali sono le regole che il ghiaccio marino segue durante il suo ciclo stagionale? Lo rivela uno studio condotto da ricercatori italiani e pubblicato su Nature Communications, che ha analizzato i processi ambientali del ghiaccio e la presenza dei pinguini e degli elefanti marini nel Mare di Ross in Antartide durante gli ultimi 10 mila anni.

Il nostro studio - racconta Massimo Frezzotti, ricercatore dell’ENEA - ha messo in evidenza come i venti che spirano in Antartide abbiano un ruolo fondamentale, analogo (se non addirittura superiore) a quello delle temperature e delle precipitazioni, nel guidare il clima e nel condizionare gli ecosistemi polari. I modelli climatici devono essere in grado di riprodurre la forza e la persistenza dei venti negli ultimi millenni per simulare i cambiamenti climatici in Antartide indotti dall’utilizzo dei combustibili fossili”.

Precisa Barbara Stenni, paleoclimatologa e docente dell’Università Ca’ FoscariLe variazioni di estensione del ghiaccio marino nel passato si possono ricostruire per mezzo di indicatori climatici, denominati proxy, presenti negli archivi naturali polari. Questi sono rappresentati sia dalle carote di ghiaccio sia da quelle di sedimento marino raccolte nelle vicinanze del Mare di Ross”.

Lo studio è stato condotto dai ricercatori del Programma Nazionale di Ricerche in Antartide, attuato per la logistica dall’ENEA e dal CNR per la programmazione e il coordinamento scientifico in collaborazione con colleghi francesi, nell’ambito dei progetti internazionali HOLOCLIP e TALDICE e di un dottorato di ricerca svolto in collaborazione tra le Università di Trieste e Siena dalla dott.ssa Karin Mezgec.

Data pubblicazione 29/11/2017
Fonte ENEA
Tag Scienze della vita