A cura di MIUR - Direzione Generale per il coordinamento la promozione e la valorizzazione della ricerca

Il sottosuolo di Napoli svelato dai muoni

Mappare il sottosuolo attraverso “radiografie” basate sui muoni: particelle elementari simili agli elettroni, ma con massa 200 volte maggiore. È questo il compito del rivelatore di particelle installato nella Galleria Borbonica di Napoli, che ha recentemente inaugurato la sua attività.

Frutto della collaborazione del Distretto ad alta tecnologia per le costruzioni sostenibili STRESS con la Sezione dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) di Napoli, il progetto vede il coinvolgimento della società TECNO-IN spa e il supporto dell’Associazione Borbonica Sotterranea.

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La ricerca intende sperimentare e utilizzare la capacità dei muoni di attraversare grandi spessori di parete e penetrare in profondità, per identificare cavità presenti nel sottosuolo napoletano. “In particolare, la finalità del progetto consiste nel verificare la capacità del rivelatore di evidenziare alcune cavità che sappiamo essere presenti al di sopra di esso: attualmente, infatti, di trova collocato in prossimità di una cisterna. In una seconda fase, invece, il rivelatore verrà dislocato in maniera da poter individuare eventuali cavità non ancora note o delle quali non si conosce così esattamente la posizione” ha spiegato Giulio Saracino, ricercatore INFN e professore all’Università Federico II di Napoli che collabora al progetto.

Data pubblicazione 11/03/2016
Fonte Istituto Nazionale di Fisica Nucleare