A cura di MIUR - Direzione Generale per il coordinamento la promozione e la valorizzazione della ricerca

Il grano duro è in simbiosi con il suolo

Il grano duro è in simbiosi con il suolo

Una ricerca sulle proprietà delle antiche varietà di grano duro, messe a confronto con le moderne sementi è stata condotta dall’ Università di Pisa e CNR con il coordinamento di Manuela Giovannetti, insieme ai genetisti del CREA.

Il risultato dello studio, pubblicato su Scientific Reports, è che entrambe le varietà hanno la stessa capacità di entrare in simbiosi con i microrganismi del suolo, ed estrarre grandi quantità di nutrienti minerali (primi tra tutti fosforo e azoto) fondamentali per la loro crescita.

La ricerca è stata condotta su 108 diverse varietà. I dati hanno confermato che nonostante le numerose selezioni subite dalle varietà di grano duro, non si sono rilevati effetti negativi sulla capacità di entrare in simbiosi con quei microrganismi attraverso cui le piante si assicurano il nutrimento dal terreno. I geni Rht, responsabili del la riduzione della taglia e collegati all’aumento del raccolto nel grano moderno, non interferiscono con lo sviluppo della simbiosi.

Abbiamo dimostrato che non ci sono differenze fra le diverse varietà di grano duro, sia antiche che moderne, riguardo alla loro capacità di entrare in simbiosi con i funghi benefici micorrizici” hanno spiegato Cristiana Sbrana del CNR e Luciano Avio di UNIPI.

La mappatura dei tratti genetici associati alla simbiosi micorrizica” ha concluso Manuela Giovannettipermetterà la selezione di piante altamente suscettibili alla simbiosi, da impiegare in agricoltura sostenibile, e migliorare la comprensione delle relazioni tra caratteri fenotipici e genetici in questa importante pianta alimentare”.

Data pubblicazione 02/11/2018
Fonte UNIPI
Tag Agrifood , Scienze della vita